F1 News: Piloti con più giri consecutivi in testa ad un Gran Premio

F1 News: I piloti di Formula 1 che sono riusciti a stare in testa per più giri consecutivi di più Gran Premi. La classifica con i record.

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    La Formula 1 è ricca di statistiche e curiosità particolari. Molti piloti hanno fatto la storia con gare leggendarie riuscendo a stare davanti agli altri rivali per più Gran Premi consecutivi. Oggi abbiamo stilato una particolare la classifica dei piloti con più giri consecutivi in testa. Record incredibili che difficilmente verranno raggiunti o superati nella Formula 1 moderna essendoci il maggior degrado degli pneumatici. Sfogliate le pagine per vedere di cosa si tratta e chi è il recordman di questa graduatoria.

    Alberto Ascari

    Nessuno se lo sarebbe aspettato, ma l’italianissimo Ascari agli esordi della Formula 1 ha stabilito un record che a distanza di 60 anni nessuno ha ancora saputo battere. Stiamo parlando del maggior numero di giri in testa consecutivi, ottenuti nella stagione del suo primo mondiale (1952) a bordo della Ferrari. La quota- spaventosa- è di 304, e attraversa cinque gran premi, nella cui parte centrale possiamo trovare anche tre hat-trick: i gran premi designati sono quelli che intercorrono tra la gara del Belgio, disputata a fine giugno, all’ultima tappa in Italia, gara che comunque vinse, ad inizio settembre del 1952.

    Ayrton Senna

    Nelle prime posizioni come è giusto che sia, ottenne la sua migliore prestazione sotto questo punto di vista alla prima stagione disputata con una vettura veramente competitiva, ovvero la McLaren del 1988. In una stagione dove le vetture di Woking si portarono a casa 15 gare su 16 (e sarebbe stato en-plein se una mano probabilmente divina- o di Enzo Ferrari- non le avesse azzoppate a Monza), il brasiliano prese la testa all’inizio del gran premio di Gran Bretagna per poi non mollarla più fino al suddetto gran premio d’Italia, ovvero 5 gare dopo. In mezzo, 264 giri passati al comando del plotone; va inoltre segnalata la sua contemporanea terza posizione in classifica grazie ai 237 giri in testa che ripetè nel 1989 tra il gran premio di San Marino e quello degli Stati Uniti.

    Nigel Mansell

    Quarto (seppur di poco) in questa speciale graduatoria, come prevedibile piazzò questa striscia vincente nell’anno in cui poi vinse il mondiale, ovvero nel 1992, anno in cui (quando arrivava al traguardo) terminò sempre in prima o seconda posizione. Armato fin dall’inizio della vettura più performante del lotto, iniziò la stagione con una striscia di 5 vittorie consecutive, verso la fine della quale infilò 235 giri consecutivi al comando che si interruppero soltanto al successivo gran premio di Monaco, chiuso comunque in seconda posizione in favore dell’imbattibile Senna.

    Sebastian Vettel

    La striscia di cui vi parleremo è particolarmente cara al tedesco, poiché è solo grazie ad essa che riuscì a ricucire l’enorme gap che lo separava dal leader in classifica Alonso e, a fine anno, a vincere il mondiale. Dopo l’amaro ritiro, per la gioia dei tifosi sulle tribune, al gran premio d’Italia del 2012, la sua astronave a quattro ruote gli consentì di conseguire punteggio pieno nelle quattro tappe successive: in particolare dal gran premio di Singapore (vinto grazie al ritiro di Hamilton) e quello d’India (dominato dall’inizio alla fine) non mollò la prima posizione per nemmeno un giro, superando di un soffio la soglia dei 200 e arrestandosi a 206.

    Jim Clark

    Le sue due migliori prestazioni sono la sesta e settima assoluta, quindi potremmo parlarvi di quella meno splendente che ottenne nell’anno in cui conquistò il suo primo mondiale, nel 1963. Preferiamo però parlare di quella che partendo dal 1963 arriva fino all’inizio del 1964, precisamente durante la gara inaugurale sulle strade del Principato di Monaco: in quell’occasione una serie di inconvenienti tecnici lo rallentarono per poi costringerlo a fermarsi a tre tornate dal termine, privandolo di una striscia di 5 vittorie consecutive. Per colpa di quegli eventi, i suoi giri in testa consecutivi si arrestarono a “soli” 186.