F1 news: Piloti con una sola vittoria nell’intera carriera, la classifica [FOTO]

F1 2017: i piloti che hanno conquistato una sola vittoria durante l'intera carriera in Formula 1. L'ultimo in ordine cronologico è stato Pastor Maldonado, appiedato dalla Renault ad inizio 2016.

da , il

    Spesso e volentieri si parla dei campioni della Formula 1 che hanno saputo scrivere pagine indelebili nell’albo d’oro della categoria con vittorie, titoli, pole position e record. La griglia di partenza è però composta da tanti altri piloti, quelli che, per sfortune o qualità ridotte, non hanno avuto la possibilità di vincere titoli e riconoscimenti. Incuriositi abbiamo cercato e stilato una speciale classifica con quei piloti che hanno saputo togliersi solo una volta la soddisfazione della vittoria in un Gran Premio. Vi ricordate tutte queste Domeniche memorabili? Tra di loro c’è anche un italiano, sfogliate le pagine per vedere di chi si tratta.

    Pastor Maldonado

    Partiamo proprio da lui, non foss’altro che è l’ultimo in ordine cronologico. Pastor Maldonado, protagonista di un weekend da favola al Montmelò del 2012, diede un grosso contributo alla curiosa striscia di sette vincitori diversi nelle prime sette gare di quella pazza stagione. Promosso in pole position dalla (incredibile) seconda casella che aveva conquistato grazie alla squlifica del poleman Hamilton, venne bruciato in partenza dal superfavorito Alonso che però, con una strategia alquanto pacchiana, si fece sopravanzare in occasione della prima sosta lasciando strada libera ad un Maldonado che, in quel weekend, era al limite della perfezione. Per la casa di Grove fu la prima vittoria dal lontano 2004, e durante i festeggiamenti andò a fuoco parte del box Williams.

    Heikki Kovalainen

    Merce di scambio in casa Renault, venne mandato in McLaren nel biennio 2008-2009 per riempire il buco lasciato da un insofferente Fernando Alonso, la cui permanenza a Woking sarebbe stata impossibile. La sua gioia avvenne nel Gran Premio d’Ungheria del 2008, ricco di colpi di scena fin dall’inizio: partito in seconda posizione a fianco del compagno Hamilton, venne sopravanzato da un missile chiamato Massa che, pur partendo in terza posizione, circumnavigò il duo McLaren e girò per primo alla prima curva per poi involarsi in fuga. La risalita (se così si può chiamare) di Kovalainen iniziò in occasione della foratura di Hamilton, che rientrò in gara al margine della zona punti, fuori dai giochi che contavano. Il canonico e noioso finale del gran premio ungherese venne infranto a 3 giri dalla fine, quando sul rettifilo dei box dalla Ferrari di Massa si alzò una sentenziosa nuvola bianca, per cui dovette parcheggiare a bordo pista. Heikki potè dunque navigare in tranquillità per gli ultimi giri andando a cogliere una vittoria quantomai insperata.

    Robert Kubica

    Uno degli astri nascenti della Formula 1, sicuramente una delle perdite più sentite nella Formula 1 moderna. Una vita tormentata da incidenti, uno dei più spaventosi a Montreal nel 2007, dove però si prese la rivincita più bella l’anno seguente, andando a vincere la propria e della Sauber unica vittoria. Anche per lui fu un susseguirsi di avvenimenti fortunosi, come il tamponamento di Raikkonen in corsia box da parte dell’arrembante Lewis Hamilton, che di fatto tagliò la gara dei due favoriti. Va detto che fu l’unica vittoria nella sua carriera semplicemente per colpa del grave infortunio alla mano che si procurò durante un rally ad inizio 2011; i presupposti per una carriera vincente, in realtà, c’erano tutti.

    Jarno Trulli

    In tutta la sua carriera fu un osso duro in qualifica, ma molto meno performante in gara; la sua occasione arrivò nel Gran Premio di Monaco nel 2004 a seguito di una fortunosa sequenza di eventi: l’harakiri del compagno Alonso (che era in testa) durante il doppiaggio di Ralf Schumacher causò l’uscita della Safety Car, e nel trenino che ne seguì ci fu un’incomprensione tra Montoya e l’altro dei fratelli Schumacher, che ne uscì con l’anteriore sinistro distrutto, costretto al ritiro. Da quel momento Trulli ebbe “solo” da controllare un aggressivissimo Button, che però non ebbe modo di infilare l’abruzzese; nonostante questa bellissima vittoria, i rapporti tra Trulli e il team manager Flavio Briatore degenerarono nell’arco di un paio di mesi, dopo cui venne appiedato e forzato a traferirsi in Toyota.

    Olivier Panis

    Anche la favola del francese si svolse sul circuito monegasco, nel 1996, questa volta però su una pista pesantemente condizionata dalla pioggia mattutina che tradì numerosi piloti, primo tra tutti il poleman Schumacher. Una sfilza di incidenti e guasti tecnici ridusse le oltre venti vetture al via a soli quattro superstiti sulla linea del traguardo, la prima delle quali fu la (scarsissima) Ligier di Panis, partito dalla 14esima casella e che mai si sarebbe aspettato di rimontare fino alla prima posizione. Nota di curiosità, fu l’ultima vittoria di un pilota francese a bordo di una vettura francese, che l’anno successivo sarebbe passata sotto il controllo di Alain Prost, rinominando in modo analogo la scuderia.

    MANUEL CASALI