F1 news, Pirelli: più test per gomme 2016

L'obiettivo restano le due-tre soste a gran premio

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    F1 news, Pirelli: più test per gomme 2016

    Le gomme, protagoniste mancate nella ricerca di una maggiore imprevedibilità in pista. Ricordate i tempi in cui il degrado era enorme e fino alla bandiera a scacchi si viveva l’incertezza di chi avrebbe avuto un decadimento improvviso, lasciando aperte molteplici soluzioni? Ecco, il 2015 ci ha portati all’estremo opposto. C’è chi, come Romain Grosjean, si augura un ritorno a quelle prestazioni, buone per mettere in evidenza le monoposto migliori sulla gestione delle coperture e offrire spunti di sorpasso ai piloti. E in un certo senso, anche in Pirelli puntano a ricalibrare le scelte in vista del 2016. Doveva essere un mondiale con gare da 2-3 soste, quello attuale, così non è. Una sosta è spesso la soluzione preferita.

    Paul Hembery ha rivelato come si introdurranno delle modifiche alle coperture, per centrare l’obiettivo, ma resta un punto chiave: mancano i test per poter sviluppare il prodotto e avere il riscontro della pista. «E’ giusto a volte chiederci di fare alcune cose, ma abbiamo bisogno anche di essere nelle condizioni di poter fare il nostro lavoro. Stiamo preparando delle modifiche per tornare ad avere due o tre soste, ma ci serve anche un accordo che ci consenta di poter effettuare dei test che ci diano informazioni migliori, in modo da essere sicuri che si vada sul numero di soste desiderate», le parole del capo della divisione Motorsport.

    A queste, si aggiunge la possibilità che verso fine anno, tra Singapore e Abu Dhabi, la Pirelli introduca nelle sessioni di prove libere 1, versioni prototipali delle coperture che saranno impiegate nel mondiale 2016. Quali caratteristiche dovremo attenderci? «Tanti hanno visioni diverse e ci sono alcuni piloti che vorrebbero gomme prive di degrado, con le quali poter spingere. Altri vogliono che i piloti abbiamo un’influenza superiore, come suggeriva Romain, dove lo stile di guida e le capacità possono fare la differenza. Credo che andremo a posizionarci in una situazione intermedia».