F1 News: power unit sviluppate senza spendere gettoni? Interviene la FIA

In tanti già lo scorso anno hanno approfittato della linea morbida della Federazione che consente di intervenire sui progetti con la scusa di risolvere problemi legati all'affidabilità

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    Il caso più eclatante è quello della Honda. Ma anche gli altri team di Formula 1 non sono da meno. E non lo sono stati neppure nel 2014. Le power unit V6 turbo hybrid aumentano di potenza e/o migliorano nella guidabilità senza che i costruttori abbiano speso ancora un solo gettone tra quelli a disposizione per lo sviluppo durante la stagione 2015. Come è possibile? La risposta è tutto sommato semplice: con la scusa di fare interventi finalizzati a migliorare l’affidabilità, in verità si è intervenuti anche per migliorare le prestazioni. Dopo aver lasciato fare per un po’, la FIA ha deciso ora di intervenire rendendo decisamente meno facili questo genere di furbate.

    Troppo morbida la linea della FIA fino ad oggi

    Secondo i tedeschi di Auto Motor und Sport, grazie alla linea morbida della Federazione Internazionale dell’Automobile, la Honda avrebbe già migliorato le proprie performance di 50 cavalli rispetto all’inizio di stagione sfruttando solo le deroghe concesse per risolvere problemi di affidabilità. Ai giapponesi restano così ancora tutti e 9 i gettoni inizialmente a disposizione per lavorare su ulteriori miglioramenti al proprio V6 turbo. La FIA è intervenuta inviando una nota ai team durante il GP di Monaco nella quale rendeva più severi i requisiti per ottenere certe deroghe. D’ora in poi servirà inviare una documentazione più completa e con almeno 8 giorni di preavviso rispetto alla data di impiego della modifica in questione.

    Renault: “Non siamo sorpresi”

    “Non siamo sorpresi, perché lo scorso anno ci sono state almeno 50 richieste da parte dei costruttori e non deve essere facile per la Federazione stare dietro a tutto. Penso sia normale che la FIA voglia avere un maggiore controllo su ciò che accade”, ha affermato Cyril Abiteboul, responsabile dei motoristi della Renault. Ricordiamo che proprio il propulsore dei francesi è quello che più sta soffrendo. Sono loro quelli con meno potenza e che hanno speso più gettoni di sviluppo durante l’inverno. Non a caso, per far fronte alle critiche del proprio cliente principale, la Red Bull, i transalpini stanno seriamente pensando di ricomprarsi un team tutto loro.

    Ferrari supera l’ispezione della FIA

    Sempre in tema di azioni più stringenti da parte della Federazione Internazionale dell’Automobile sull’operato dei vari team di Formula 1, avevamo dato notizia alcuni giorni fa di un controllo effettuato nella galleria del vento della Ferrari, pare su imbeccata della Mercedes (ma c’è anche chi chiama in causa McLaren e Red Bull). Si temeva che il Cavallino Rampante, in virtù della collaborazione tecnica con il debuttante team Haas, stesse sfruttando le ore extra nel wind tunnel a disposizione degli americani per lavorare parallelamente anche sulla SF15-T. A seguito delle verifiche, però, si è confermata l’indiscrezione che l’incaricato Marcin Budkowski non ha rilevato irregolarità. Sempre parlando del team Haas, infine, prendiamo atto che è già iniziato il totopiloti: tra quelli in lizza ci sono Esteban Gutierrez, Alexander Rossi ma anche Sergio Perez e Nico Hulkenberg che meglio corrispondono all’identikit di Haas il quale ha sempre parlato di voler chiamare gente con esperienza. Molto meno probabile ma sempre da citare, infine, l’ingaggio di Danica Patrick.