F1 News, Raikkonen: “Servono auto più pericolose per ritrovare il fascino della Formula 1″

Iceman dice la sua ricetta politicamente scorretta per far nuovamente emozionare gli appassionati

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    Nel dibattito sula crisi della Formula 1 moderna si inserisce a gamba tesa anche Kimi Raikkonen. Il pilota della Ferrari ha una teoria tutta particolare, tanto politicamente scorretta quanto inconfutabile che merita sicuramente attenzione sebbene possa suonare come una nota stonata all’interno del perbenismo imperante nel Circus. Tra le cause che hanno portato via fascino alla massima categoria dello sport a quattro ruote c’è l’aver reso le monoposto troppo sicure, troppo lente, troppo facili da guidare. Secondo Iceman, la gente guarda le corse perché si aspetta un certo tasso di adrenalina derivata dal rischio che guidare al limite bolidi da quasi 1000 cavalli porta con sé.

    Le parole di Kimi

    Intervistato da Canal+, Kimi Raikkonen ha spiegato il proprio punto di vista facendo un paragone non con la Formula 1 degli albori ma, semplicemente, con quella che lui ha conosciuto nei suoi primi anni all’interno del Circus:“Ai tempi del mio debutto, guidare era un’emozione per tutti in quanto era difficile domare quelle vetture. Con l’arrivo dei nuovi regolamenti ci si aspettava che saremmo tornati a quei livelli di potenza e di difficoltà ma non è stato così dato che ora abbiamo macchine che vanno molto più piano rispetto al passato“. Secondo il campione del mondo 2007, ci sono delle azioni ben precise da fare per ridare stimoli al pubblico ed ai piloti:“Va fatto qualcosa per rendere le gare più emozionanti e si deve ripartire dal fatto che la gente viene nelle piste per vedere velocità e pericolo. Sono questi gli ingredienti che rendono emozionante questo sport. Si deve accettare che aumenti un po’ il rischio, perché è un aspetto che fa parte del gioco. Ovviamente nessuno vuole che qualcuno si faccia male ma si deve ammettere che qualche pericolo deve far parte del sistema”.

    Antonio Fuoco: dalla GP3 alla F1

    Seguendo quanto fatto dal più esperto Raffaele Marciello, il quale ha provvisoriamente lasciato la GP2 per debuttare al volante della Ferrari SF15-T durante i test di Barcellona del maggio scorso, nelle prove che andranno in scena sul Red Bull Ring nei giorni seguenti il GP d’Austria farà il suo primo incontro con la Ferrari di Formula 1 anche Antonio Fuoco. Il 19enne pilota calabrese della Ferrari Driver Academy, impegnato in GP3, guiderà la Rossa di Raikkonen e Vettel nel giorno dedicato ai rookie. Contemporaneamente, il già citato Marciello guiderà per la Sauber di cui è già da inizio stagione terzo pilota.