F1 News: Ron Dennis presidente FIA?

Notizie Formula 1: Ron Dennis viene accostato a Max Mosley come nuovo Presidente della FIA

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    Notizie Formula 1, brevissime dalla rete. Causa crisi economica, la Toyota ha fatto sapere che dal 2010 rinuncerà al GP del Giappone. Sempre per il 2010, Nick Heidfeld cerca un’alternativa al sedile BMW. Intanto, sul fronte FIA, cresce la lista dei nomi per il dopo-Mosley e sbuca persino Ron Dennis.

    CIRCUITO FUJI. E’ saltato l’accordo di alternanza tra il Fuji International Speedway ed il tracciato di Suzuka per ospitare il Gran Premio del Giappone di Formula 1. Secondo la stampa nipponica, infatti, le difficoltà economiche della Toyota – padrona del rinnovato impianto ai piedi del monte Fuji – avrebbero portato il colosso di Nagoya alla decisione di lasciare l’organizzazione della corsa. Se l’indiscrezione fosse confermata, esattamente come nel 1976 e 1977, la presenza della pista nel calendario del Circus sarebbe durata solo altri due anni (2007 e 2008).

    NICK HEIDFELD. Nel 2008 il suo caso era alquanto spinoso poiché con una BMW Sauber in grande spolvero prendeva regolarmente paga da Robert Kubica. Oggi, viste le difficoltà della casa tedesca, la sua posizione appare meno interessante ma non per questo Nick Heidfeld perde la voglia di combattere ed, eventualmente, proporsi ad altri team:“Sto parlando con vari team. Ovvio che resterei volentieri in BMW perché credo che in futuro faranno grandi cose” ha ammesso il pilota 32enne ricordando che il suo vero obiettivo è diventare campione del mondo. Pur di riuscirci, è disposto a correre fino a 40 anni:“Negli ultimi tempi abbiamo visto piloti correre a 38-39 anni di età. Quindi, ho ancora alcuni anni a disposizione” ha concluso Heidfeld.

    FIA F1. Per il dopo-Mosley arrivano altri nomi da far sedere sulla poltrona di Presidente della FIA. Vicky Chandhok (ex Presidente della Federazione Indiana e uomo vicino a Bernie Ecclestone), Nick Craw (presidente sportivo della FIA), Ari Vatanen (campione del mondo rally) e Ron Dennis. Su quest’ultimo, però, non sembra si possa fare affidamento. Almeno per un paio di validi motivi: innanzitutto, varrebbero le stesse perplessità emerse per Todt quanto a legami con il mondo della F1. Inoltre, l’ex boss McLaren è ancora il capo dell’azienda e non pensiamo abbia voglia di mollare il nuovo progetto nel quale sta mettendo impegno ed entusiasmo: portare il suo marchio al successo anche tra le vetture stradali.