F1 News: Schumacher nega aiuto alla Honda

Notizie Formula 1, brevissime dal paddock

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    Notizie Formula 1, brevissime dal paddock: Willi Weber, manager di Michael Schumacher, svela che la cordata guidata da Ross Brawn avrebbe chiesto (con esito negativo) un aiuto al ferrarista per salvare la Honda; la Scuderia Toro Rosso rende noto che la nuova vettura sarà presentata il 4 marzo; la banca RBS rende noto che non sarà più sponsor Williams a partire dal 2010.

    SCHUMACHER. Pur di salvare la Honda, Ross Brawn le sta tentando tutte. Svanite le offerte di vari multimiliardari sparsi per il pianeta, l’ultima soluzione percorribile sembra sia quella della cordata capeggiata dallo stesso capo tecnico inglese. L’ex direttore sportivo, svela Willi Weber, avrebbe voluto tra i sostenitori del progetto anche Michael Schumacher ma il tedesco ha gentilmente declinato l’invito.“C’e’ stata una proposta in tal senso, ma ne’ Michael, ne’ tantomeno io siamo dell’idea di passare in Formula 1 da quella porta – ha spiegato Weber – Michael e’ soddisfatto della sua nuova vita, e nel campo dei motori io sono gia’ impegnato nella gestione della carriera di Nico Hulkenberg. Operazione, quest’ultima, sicuramente più redditizia e meno faticosa.

    TORO ROSSO. L’atteso debutto della Toro Rosso STR4 che prenderà la pesante eredità della vettura capace di vincere il GP d’Italia a Monza è stato fissato per mercoledì 4 marzo nella pista di Adria. Al volante ci sarà Sebastien Buemi che, analogamente alla nuova monoposto che difficilmente farà dimenticare il modello precedente, faticherà non poco a ripercorrere le gesta di Sebastian Vettel. C’è curiosità attorno al progetto che, analogamente a quello RB5, porta la firma di Adrian Newey.

    RBS LASCIA LA F1. Dopo la ING, un altro importante banca lascia la sponsorizzazione della F1. Si tratta della Royal Bank of Scotland, più comunemente nota come RBS. Rimasta drammaticamente colpita dalla crisi finanziaria, la banca scozzese ha deciso di ridurre complessivamente le proprie spese del 50%. Invetiabile, quindi, che le prime operazioni a saltare fossero le onerose sponsorizzazioni che, però, facevano un gran comodo alla “povera” Williams.