F1 News, Senna alla Ferrari? Todt: “Gli dissi di no! Poi fu Schumacher”

F1 News, Senna alla Ferrari? Todt: “Gli dissi di no! Poi fu Schumacher”
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 07/03/2016 09:58

    F1 News, Senna alla Ferrari? Todt:"Ci provai ma venne Schumacher"

    Non solo Cesare Fiorio. Anche Jean Todt provò a portare Ayrton Senna a correre per la scuderia Ferrari di Formula 1. Era il 1993 quando ci furono dei colloqui. E “The Magic” avrebbe persino rifiutato la fortissima Williams pur di vestire di Rosso. Ma fu il capo della scuderia di Maranello a dirgli di “no”. L’attuale presidente della FIA ripercorre in un’intervista rilasciata a Sport Bild cosa accadde in quei giorni (ed in quegli anni) che portarono poi all’ingaggio di Michael Schumacher nel 1996.

    Ayrton Senna avrebbe voluto correre per la Ferrari. Prima gli preferirono Alain Prost. Poi silurarono, così narra la leggenda, quel Cesare Fiorio che da team principal lo voleva a tutti i costi. Siamo agli inizi degli anni ’90. Nel 1993 arrivò Jean Todt:“La situazione era complicata. Gli italiani tendono a lamentarsi quando le cose non vanno e allora c’erano i motoristi che criticavano i telaisti e viceversa. Poi tutti erano d’accordo nello scaricare le colpe sui piloti”. Prendere un fenomeno indiscusso del volante al posto dei meno titolati Alesi e Berger, era la soluzione ideale per mettere a posto, intanto, un primo tassello.

    Così fu che verso la fine del 1993 Jean Todt andò a parlare con Ayrton Senna:“Fu una lunga conversazione – ha ricordato l’ex capo della Scuderia Ferrari- rimasi affascinato dal suo carisma ma non potei prenderlo con noi dato che, in vista del 1994, c’erano già sotto contratto Jean Alesi e Gerhard Berger. Fu lui a dirmi che in Formula 1 i contratti non hanno valore ma io non sono d’accordo con questa visione e non riuscimmo più a trovare una soluzione in vista del 1995 dato che lui scelse di andare in Williams“. Alla luce di tutto ciò, sarebbe interessante commissionare ad uno scrittore di fantascienza “cosa sarebbe successo se…”

    Sfumato il sogno Senna, la Ferrari dovette attendere fino al 1996 per ingaggiare un fenomeno assoluto. Sicuramente con il brasiliano ancora a Maranello, Schumacher non sarebbe mai arrivato. Ma chissà: forse dopo un 1994 e un 1995 deludenti, the magic sarebbe passato a quel punto in Williams sbattendo la porta in polemica con il Cavallino Rampante e, di fatto, aprendo comunque all’arrivo del Kaiser così come Alonso ha indirettamente chiamato Vettel nel 2014. “Era l’unico in grado di portare la Ferrari al successo - ha spiegato Jean Todt riferendosi a Michael Schumacheraveva un mix perfetto di talento, lealtà e dedizione. Ed è sempre stato un punto di riferimento per gli ingegneri. Ora Vettel deve fare lo stesso ma ha il vantaggio che la Ferrari è già ad un livello di sette su dieci mentre Schumacher la prese che si trovava solo a tre”.

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