F1 News, Vettel: prime parole da pilota Ferrari del 2015 [FOTO]

Formula 1: le prime parole di Vettel da pilota Ferrari del 2015 sono rilasciate già in Giappone

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    F1 News, Vettel: prime parole da pilota Ferrari

    Non dice che andrà in Ferrari nel 2015, ma parla già da ferrarista. Sebastian Vettel annuncia il divorzio dalla Red Bull al termine della stagione 2014 di Formula 1. Il Circus non fa in tempo a scommettere che la sua prossima destinazione sia la McLaren-Honda (i nipponici puntavano all’accoppiata dei sogni con Alonso) che Christian Horner, appena informato direttamente dal pilota tedesco, conferma un altro disegno per il mercato piloti: Sebastian va in Ferrari al posto di Alonso che, a questo punto, non deve più fare mistero su ciò che accadrà a brevissimo. Da oggi in poi, regna l’imbarazzo nelle dichiarazioni di facciata di personaggi legati, ovviamente a mantenere il riserbo ma al tempo stesso liberi di esprimersi su quello che avverrà. Ecco, quindi, come Vettel commenta la sua nuova avventura in Italia.

    Horner anticipa tutto: “Vettel va in Ferrari”

    Christian Horner, forse distratto o forse con intento sadico, toglie ogni velo alle manovre occulte di queste ore e dichiara a Sky Sports britannico:“Sebastian sarà un avversario dal prossimo anno. Con lui abbiamo passato grandi momenti ma da gennaio sarà un pilota della Ferrari. E’ giusto che segua il suo sogno”. Vettel può andarsene senza problemi dalla Red Bull perché c’è una clausola che glielo consente legata alla sua posizione al di sotto del terzo posto nella classifica occupata al 30 settembre. Da dopo le parole di Horner, c’è un surreale imbarazzo nel dover intervistare Sebastian Vettel. Non si può non chiedergli del suo futuro. Lui ne può parlare. Ma non può ancora pronunciare la parola Ferrari. In verità, è come se lo facesse.

    Vettel: “Scelta di cuore per nuova sfida professionale”

    Le stesse rilasciata oggi a Sky Sport, saranno le parole che Sebastian Vettel utilizzerà quando ci sarà l’annuncio ufficiale del suo arrivo in Ferrari:“Nella vita ci sono sempre delle sfide da affrontare ed io ho pensato di essere arrivato ad un punto nel quale dovevo fare fare qualcosa di nuovo e di diverso. Non è stata una scelta facile e ci ho pensato a lungo, perché la mia attuale squadra è un luogo nel quale sto molto bene e tengo a sottolineare che non sto lasciando solo perché non ci sono stati dei bei risultati quest’anno. Sono davvero molto contento se penso al mio futuro, perché ho fatto una scelta seguendo il cuore. Ho dato retta alla mia voce interiore”. Stuzzicato ancora sul suo approdo a Maranello, ha aggiunto:“Mi state un po’ complicando la vita con certe domande. Spero che presto si possa parlare apertamente. In Italia ho già avuto un’esperienza con la Toro Rosso che è stata sicuramente speciale, ma così come lo sono stati anche gli anni passati alla Red Bull”, ha concluso cercando di cambiare discorso.

    Ferraristi: Vettel è già sdoganato

    Da 4 anni a questa parte e fino ad una settimana fa, il motivetto cantato dalla maggior parte dei giornalisti italiani, nonché dai tifosi della Rossa, era questo che state per leggere. Fatelo tutto d’un fiato. “Alonso è l’unico Messia del volante e godiamo come ricci nel vedere Vettel, quello che ha sempre bastonato Alonso e la Ferrari solo grazie ad una super Red Bull, che ora prende paga dall’ultimo arrivato. Ultimo arrivato che si chiama Daniel Ricciardo e che fino a meno di un anno fa se la giocava alla pari con quel Vergne che ora viene silurato dagli stessi lattinari come se valesse meno di zero. Pertanto abbiamo la certezza che Vettel vale pochissimo. Vettel è un pilota sopravvalutato che ha avuto un gran fondoschiena che gli ha consentito di vincere almeno due titoli sul filo di lana nonostante fosse qualcun altro a meritarseli. Gli altri due, invece, sono arrivati a mani basse grazie ad una macchina nettamente superiore”.

    Curiosamente, Vettel è ferrarista da meno di un giorno ed ora la sostanza cambia già in qualcosa di più piacevole:“Si deve rispetto ad un 4 volte iridato. La Ferrari ha puntato su un vero animale da vittorie ed un vero uomo squadra. Non come quell’Alonso lì che, ovunque è andato, ha piantato solo grane. La macchina viene prima di tutto. I piloti dopo. Vettel aiuterà la Ferrari a fare di nuovo una buona macchina e le vittorie ritorneranno a ripetizione, etc. etc.”. Per carità, gli scettici restano. Ma il fatto che anche nell’ambiente Maranelliano ci sia una gran disponibilità a cambiare faccia, voltare pagina in fretta, dimostra quanto la scelta di Marchionne sul far fuori l’asso di Oviedo non fosse poi tanto evitabile. E, a dirla tutta, cercando di mantenere la massima cautela nei giudizi, va pure ricordato oggi quanto sostenuto da Jean Todt sul conto di Nando. Dopo aver trattato con lui per un contratto da tester con il Cavallino Rampante quando non era nemmeno ventenne, dichiaro:”Finché io sarò alla Ferrari, non ci sarà spazio per lui”. E così è stato.

    Twitter: @pierimanuel