F1, non tutti i team vogliono il ritorno dei test

Formula 1: i team commentano con disaccordo la proposta di Jean Todt di far tornare i test nel corso della stagione

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    Se i test in Formula 1 sono stati vietati un motivo ci deve essere. E’ troppo facile sostenere che vadano re-introdotti perché, usando le parole del presidente Ferrari Luca di Montezemolo “non esiste uno sport nel quale sono vietati gli allenamenti”. Anche la scuderia italiana, a suo tempo, accettò questa regola. Ed ora che il presidente della FIA si è detto intenzionato a rivederla, molti altri team del Circus sono usciti allo scoperto dicendosi tutto sommato contenti dell’attuale situazione.

    TEST F1. Jean Todt ha dichiarato di voler riportare in Formula 1 i test durante la stagione. Ad oggi, lo ricordiamo, sono possibili solo durante l’inverno ed hanno lo scopo di preparare e collaudare le nuove monoposto. Christian Horner della Red Bull, interrogato sull’argomento, ha definito l’attuale equilibrio “ottimale”. Secondo il team principal del team più forte del momento, semmai, dovrebbe essere data la possibilità di completare più giri durante le prove libere del venerdì nei weekend di gara. Anche Martin Whitmarsh della McLaren avanza delle perplessità ricordando che la regola di vietare i test è stata fatta per far risparmiare bei soldoni ai team minori i quali, altrimenti, sarebbero in grossa difficoltà.

    JEAN TODT. Come replica a queste affermazioni il presidente della FIA? Lo scopriremo più avanti, quando la proposta di reintrodurre i test sarà ufficializzata. Intanto Jean Todt comunica di aver rinunciato ad uno dei suoi punti presenti nel programma elettorale. Non vi sarà un commissario a capo della Formula 1,. Ci saranno, invece, commissari nominati ad hoc per le altre categorie patrocinate dalla FIA come il Rally, il campionato GT e Turismo. La differenza tra la F1 e le altre discipline sta nel fatto che un personaggio che occupa un ruolo simile già esiste e risponde al nome di Bernie Ecclestone. “Affiancargli un’altra figura, potrebbe solo crere confusione”, ha spiegato Todt.

    MAX MOSLEY. Il predecessore di Jean Todt torna alla ribalta delle cronache per il famoso scandalo dei festini hard a sfondo nazista/sadomasochista nel quale si è trovato coinvolto tre anni fa. Max Mosley ha perso il ricorso presentato presso la Corte Europea dei Diritti Umani nel quale chiedeva modifiche alla legge britannica sui mass media. Quella legge ha consentito al giornale News of The World di pubblicare le foto dell’ex presidente della FIA, a braghe calate, mente delle giovani escort lo sculacciavano ben bene.