F1, ordini di scuderia Ferrari: ora diventino legali per tutti

Formula 1: la FIA ha deciso di non infliggere altre penalità alla Ferrari per gli ordini di scuderia del Gran Premio di Germania

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    F1, ordini di scuderia Ferrari

    La Ferrari accoglie con freddezza la decisione della FIA sugli ordini di scuderia durante il GP di Germania. Sebbene da Parigi non sia arrivata nessuna ulteriore sanzione, il team italiano, a differenza di quanto fatto in passato, non ha voglia di ostentare il proprio successo diplomatico. Ma di questo si tratta. Non solo il Cavallino Rampante ne è uscito indenne ma ha portato all’ordine del giorno l’argomento “giochi di squadra” facendo intravedere la possibilità di annullare la regola che li vieta. In effetti l’eventualità sarebbe in linea con il pensiero di Jean Todt. Con il buon senso e con la realtà dei fatti!

    FERRARI. La Ferrari prende atto della decisione del Consiglio Mondiale della FIA in merito all’esito del Gran Premio di Germania di quest’anno e desidera manifestare il suo apprezzamento per la proposta del Consiglio di rivedere l’articolo 39.1 del Regolamento Sportivo della Formula 1 alla luce di quanto emerso nel corso della discussione odierna”, si legge nello scarno comunicato stampa uscito da Maranello.

    ORDINI DI SCUDERIA. Avevamo anticipato la cosa parlando delle possibili penalizzazioni che la Ferrari avrebbe subito. In effetti Jean Todt si è mostrato più che favorevole agli ordini di scuderia quando era a capo di una squadra corse. Perché adesso dovrebbe cambiare idea? Per coerenza e, soprattutto, per logica, gli ordini di scuderia dovrebbero tornare tollerati. Sarebbe un sollievo per tutti i soggetti della F1. Il paradosso, infatti, è che sebbene tutti li condannino in linea teorica, al momento giusto sono gli stessi che li mettono in atto. Senza farsi scoprire. Qui è stata la differenza con la Ferrari

    Inoltre, dal punto di vista filosofico, mi si passi il termine, trattandosi di gioco di squadra, è del tutto normale che si possa chiedere ad uno dei propri piloti di farsi da parte per il bene del cosiddetto “capitano”. Avviene nel ciclismo. Deve avvenire anche in F1. L’alternativa è dare una sola macchina ad ogni team.

    Lancio, infine, uno spunto di riflessione alternativo: dare ordini di scuderia non significa necessariamente essere dei deboli. Tutt’altro. A mio modo di vedere il debole non è Domenicali che ha il coraggio di dire a Massa “lascia passare Alonso” con tutto ciò che ne consegue sia all’interno che all’esterno della squadra. Il debole è Chris Horner che perderà il mondiale perché non è stato ancora capace di scegliere tra Webber a Vettel.