F1: Pat Fry, identikit del nuovo uomo Ferrari

Formula 1: la Ferrari ufficializza l'ingaggio di Pat Fry come assistente del direttore tecnico Aldo Costa

da , il

    F1: Pat Fry Ferrari

    La Ferrari ha confermato che Pat Fry, storico tecnico McLaren, entrerà nella Scuderia a partire dal primo Luglio. Il 46enne inglese ha lavorato a Woking per 18 anni occupandosi di varie attività. Prima di lasciare la squadra di Jenson Button e Lewis Hamilton era arrivato al ruolo di capo degli ingegneri. In Ferrari, invece, sarà al servizio del direttore tecnico Aldo Costa. Da Maranello fanno sapere che l’ingresso di Fry è solo un’aggiunta all’attuale organigramma che, per il resto, rimarrà invariato.

    PAT FRY. Il mercato dei tecnici conosce un nuovo e clamoroso cambio di casacca. Niente di eccezionale: dopo un po’ tutti hanno bisogno di cambiare aria. Non a caso Martin Whitmarsh non fa drammi per il passaggio di Pat Fry alla Ferrari:“Pat è stato con noi per 18 anni ed ha dato il suo contributo per molto tempo. Credo che sia buono per lui andarsene e prendersi una pausa. Per quel che ci riguarda, abbiamo molti giovani talenti e credo questa sia l’occasione giusta per dare spazio a qualcuno più giovane e forse più affamato”. Il boss della McLaren ha poi ricordato che “siamo tutti rimpiazzabili”. Pat Fry, dopo un inizio in Benetton, è approdato alla corte di Ron Dennis. Lì ha lavorato con la squadra test, come ingegnere di macchina di Mika Hakkinene e David Coulthard fino ad avere dal 2005 il ruolo di progettista. Una volta saputo del suo disimpegno dalla scuderia inglese, è stato corteggiato insistentemente anche dalla Mercedes. Lui, però, ha scelto Ferrari.

    FERRARI. In vista del Gran Premio d’Europa a Valencia la Ferrari ha confermato che si presenterà in pista con una nuova configurazione degli scarichi. Il lavoro da svolgersi nelle prove libere, quindi, sarà particolarmente delicato dato che la novità tecnica comporterà una modifica anche al setup generale della vettura. Secondo alcune stime, il guadagno in termini di tempo sul giro potrebbe arrivare ai 3 decimi.

    Foto: auto.it