F1, Peter Sauber: non siamo in vendita

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    Peter Sauber si tiene stretta la sua squadra. Il fondatore e proprietario del team di Hinwil ha smentito le voci che vorrebbero la Sauber nuovamente vicina alla vendita, dopo che nel 2006 il colosso tedesco BMW aveva acquistato la scuderia svizzera, tornata poi, a fine 2009, nuovamente nelle mani del suo fondatore. Ora i rumors vorrebbero la Telmex come nuova acquirente, compagnia telefonica di proprietà di uno degli uomini più ricchi del mondo, che dal 2011 marchierà le candide livree delle monoposto Sauber. Ma Mr S. non ha alcuna intenzione di lasciare la sua poltrona: almeno non fino a quando non avrà assicurato un lungo futuro in Formula1 al suo team.

    SAUBER F1. Peter Sauber non è Highlander. Ma questo non significa che il fondatore dell’omonimo team di Formula1 sia pronto a lasciare la sua squadra. A 67 anni, l’imprenditore svizzero annuncia un suo possibile ritiro dalle scene ma non prima dei prossimi tre anni e, soprattutto, non prima di aver assicurato alla sua squadra un lungo futuro in Formula1. Presente in pista dal 1993, quando debuttò nel gran premio del Sud Africa, la Sauber è stata poi venduta nel 2006 alla BMW, ed è quindi tornata nelle mani del suo fondatore all’inizio della stagione appena conclusa. Nonostante le difficoltà incontrate per riuscire a sopravvivere all’interno del Circus, il team di Hinwill sarà presente sulla griglia di partenza anche il prossimo anno, dopo aver confermato l’arrivo del facoltosissimo sponsor Telmex, che assieme ai soldoni ha portato anche il nuovo pilota titolare che affiancherà il giapponese Kamui Kobayashi, il messicano Sergio Perez.

    PETER SAUBER. “L’anno scorso ho dichiarato di non voler rimanere al muretto oltre i settant’anni”, ha ricordato il tema principal svizzero, che anche se conscio delle difficoltà per la squadra di tornare ad occupare le prime file, non ha alcuna intenzione di vederla collassare. “Rimango di quest’idea, ma per ora ne ho ancora 67. L’aspetto più critico per me è assicurare stabilità al team e garantire delle basi finanziarie che ci permettano di andare avanti da un punto di vista sportivo. Quando questi obiettivi saranno stati raggiunti, allora farò un passo indietro”.

    F1 2011. E nonostante l’accordo con il colosso delle telecomunicazioni messicane, la Telmex, Sauber ha assicurato che non si tratta di un’anticamera per una vendita futura. “Possiedo il cento per cento del team e in questo momento non c’è alcun progetto di vendita, nemmeno di una parte di esso. La nostra partnership con Telmex, che sarà attiva a partire dal primo gennaio 2011, non include alcun tipo di vendita di azioni ma è puramente un accordo di sponsorizzazione. Quest’anno è stato duro, è vero: la macchina non solo era troppo lenta, ma anche inaffidabile, cosa estremamente inusuale per noi. Inoltre abbiamo avuto anche un bel po’ di sfortuna”, ha confidato Peter Sauber, ammettendo che la situazione non particolarmente rosea, ha impedito la ricerca di nuovi finanziatori. “Le negoziazioni con potenziali sponsor sono state quindi senza successo, ma nonostante le difficoltà incontrate, non ho alcun rimpianto della scelta fatta di rimanere in Formula1. Se guardiamo a un anno fa, oggi siamo fieri di quanto abbiamo raggiunto”.