F1, Pirelli salta uno step: al GP di Spagna mescole Soft e Hard

Formula 1: la Pirelli tenta l'azzardo e porta in Spagna mescole soft e hard saltando la mescola media

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    pirelli Gp spagna f1 2012

    La Pirelli ha comunicato le mescole di pneumatici che porterà nel prossimo Gran Premio di Spagna di Formula 1 2012 destando un certo clamore: per la prima volta in questa stagione si vedranno contemporaneamente in azione le P Zero Hard e le P Zero Soft, vale a dire due tipi di gomma non contigui nella scala che vede le Super Soft come gradino più basso e le Medium come elemento più eclettico. Ciò significa che la sfida che andrà in scena sul circuito di Barcellona vedrà un elemento di difficoltà in più. Qualcuno sostiene che questa decisione sia una indiretta risposta alle critiche di Michael Schumacher il quale si era lamentato dell’eccessiva delicatezza delle mescole Pirelli. Con l’opzione Hard sarà possibile spingere a fondo senza dover fare i conti con un degrado eccessivo. Con l’opzione Soft, invece, si otterranno performance nettamente migliori ma per una finestra di tempo assai più limitata.

    La sfida degli pneumatici riparte da Barcellona

    Se c’è da rendere ancor più complessa la sfida sul fronte degli pneumatici, la Pirelli non poteva scegliere scenario migliore del circuito di Barcellona. Il tracciato catalano è quello meglio conosciuto dai team che hanno girato a lungo durante i test invernali. Nella difficoltà, quindi, saranno aiutati dall’incredibile mole di dati a loro disposizione sebbene tanto le condizioni tecniche quanto quelle ambientali saranno decisamente diverse. “Le basse temperature ambientali resero difficile mandare in temperatura le gomme – ha ricordato Paul HemberyPer il weekend di gara attendiamo temperature più calde, elemento che si aggiunge alle molte sfide che qui dovranno affrontare gli pneumatici”.

    Pirelli: “Vogliamo mostrare velocità e durata delle nostre gomme”

    Sono le parole del responsabile del progetto Pirelli Motorsport a far credere che le lamentele di Michael Schumacher abbiano avuto voce in capitolo nella scelta di due mescole così diverse. “Abbiamo scelto di portare la mescola morbida e quella dura al fine di evidenziare le differenze di prestazioni tra i diversi composti e mostrare così tanto la velocità quanto la durata dei nostri prodotti – ha dichiarato Hembery - Finora, quest’anno, abbiamo portato soluzioni contigue, tipo media-morbida; a Barcellona, invece, per la prima volta tra le due mescole scelte si salta un gradino. Ciò può dare l’opportunità ai Team di dar vita a molteplici strategie-gomme”. La miglior occasione per familiarizzare con una condizione simile a quella che si troveranno di fronte a Barcellona, i team ce l’hanno avuto nei test del Mugello che, al pari del Montmelò, presenta un tipo di asfalto piuttosto abrasivo e un layout caratterizzato da curvoni veloci.

    Barcellona: il circuito del Montmelò è tra i più severi

    Come già anticipato, pochi circuiti sono pari a quello di Barcellona in termini di esigenza sulla vettura. La struttura della pista chiede un ottimo bilanciamento ed una superba efficienza aerodinamica. L’asfalto non fa sconti quanto ad usura delle gomme soprattutto a causa della curva 3, la celebre piega a destra che, percorsa da dentro l’abitacolo, sembra essere senza fine. Il miglior tempo sul giro si ottiene trovando il giusto mix tra grip aerodinamico e meccanico. Per fare ciò si punta ad un assetto rigido sul davanti che faciliti l’ingresso di curva ed uno più morbido al retrotreno per migliorare la trazione.