F1, Raikkonen in Lotus: possibile coppia con Kubica ma Barrichello è in agguato

Formula 1: Kimi Raikkonen ravviva il mercato piloti

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    rubens barrichello ronaldo

    La Lotus Renault ha dato il via ai fuochi d’artificio del mercato piloti di Formula 1 in ottica 2012. In un’annata dove i top team non hanno registrato nessuna modifica alle loro guide, c’ha pensato l’arrivo di Kimi Raikkonen a ravvivare la situazione. La fibrillazione non è ancora finita, però. C’è da capire cosa ne sarà di Robert Kubica e c’è uno scalpitante giovanotto che risponde al nome di Rubens Barrichello il quale – ritratto nella foto in alto in compagnia dell’amico calciatore Ronaldo – continua a far parlare di sé.

    ROBERT KUBICA. Non c’è nulla di certo sul fronte piloti Lotus Renault. Ad eccezione, da ieri, di Kimi Raikkonen. Per l’altro posto vagante restano in lizza molti nomi: c’è Robert Kubica, innanzitutto, del quale abbiamo parlato abbondantemente. La Lotus lo considera la prima scelta. A patto che lui torni quello di prima. In attesa che il polacco guarisca al 100%, dimostri quello che deve e decida di firmare un nuovo contratto, Eric Boullier si sta cautelando con altri personaggi. I soliti. In lizza per un posto: Vitaly Petrov, sempre più in discesa nei pronostici, deve vedersela con Bruno Senna e soprattutto il più talentuoso Romain Grosjean. Il giovane francese è, sulla carta, il compagno ideale dell’esperto e veloce Kimi Raikkonen. Se il team puntasse sull’esperienza, però, l’idea Rubens Barrichello non sarebbe una boutade.

    RUBENS BARRICHELLO. Si pensava che l’arrivo di Kimi Raikkonen in Williams avrebbe costretto Rubens Barrichello a fare le valige. In realtà, il finlandese si è accasato altrove e ciò difficilmente basterà per garantire al brasiliano ancora un posto nel team di Grove. Lì è in rotta. Rubinho, però, vuole restare. Ironia della sorte, nell’ottica di grande riorganizzazione della Lotus, il suo destino potrebbe portarlo proprio ad Enstone, a fianco del campione del mondo 2007. “Non sono ancora pronto per lasciare la F1 - ha detto il paulista puntando, innanzitutto, ad una improbabile riconferma con la Williams – non mi interessa quanto sarò pagato. Lo faccio per passione. Voglio avere una monoposto competitiva e voglio guidare per divertirmi ancora”.