F1: Raikkonen promette rapido ri-adattamento

Formula 1: Kimi Raikkonen commenta le insidie che gli si possono prospettare all'orizzonte in vista del suo ritorno in F1

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    Kimi Raikkonen è famoso nell’ambiente per avere una grandissima capacità di portare – in pochissimo tempo – al limite la vettura a sua disposizione. L’argomento della settimana è questo: quanto impiegherà il finlandese, dopo due anni lontano dalla Formula 1, per tornare quello che conosciamo? L’esperienza di Michael Schumacher e la scarsità di test abbinata alla pessima propensione per il campione di Espoo a “giocare” con il simulatore non farebbero ben sperare. Ma Raikkonen vede positivo.

    KIMI RAIKKONEN. Il campione del mondo 2007 risponde indirettamente all’amico Sebastian Vettel che ha previsto per lui un ritorno difficile. La novità più grande con la quale Raikkonen dovrà confrontarsi è l’arrivo della Pirelli che ha creato mescole di pneumatici molto diverse dalle Bridgestone che lui ha conosciuto fino al 2009. Iceman è conscio del problema e non lo sminuisce:“Le gomme richiedono molto tempo per capire come sfruttarle. Quando sono passato da Michelin a Bridgestone è stato difficile - ha ricordato – il mio amico Pedro de la Rosa mi ha detto che le Pirelli hanno un buon grip e per me questo è importante.” Il programma messo in piedi dalla Lotus ad hoc per Raikkonen, in attesa dell’arrivo della nuova monoposto 2012, prevede alcune sessioni di test con gomme Pirelli montate su vetture GP2. Per l’ex pilota Ferrari e McLaren il punto è questo. Il resto, Kers e DRS non fa paura:“La mia ultima monoposto di F1 aveva il Kers. In generale, sono abituato ad avere molti bottoni sul volante…”

    RITORNO IN FORMULA 1. Cosa ha fatto cambiare idea a Kimi Raikkonen? Perché il finlandese ha accettato di tornare in Formula 1 pur guidando una monoposto da metà schieramento? Il diretto interessato parla di “passione mai finita”. Il suo manager rivela qualche interessante retroscena:“Quando ha lasciato a fine 2009 aveva ancora molto da dare a questo sport. Poi ci ha chiesto di sondare la possibilità di un ritorno ed è rimasto sempre in stretto contatto con noi per sapere cosa stesse accadendo. Con la Williams ci sono stati lunghi contatti ma non abbiamo trovato l’accordo su alcune cose. Ad Abu Dhabi è arrivato Eric Boullier e co lui siamo arrivati presto ad una soluzione”.