F1, Red Bull difende Webber per l’incidente in Corea

Formula 1: ia Red Bull scende in campo per difendere Mark Webber dalle accuse di aver tentato di buttare fuori un rivale nella lotta al titolo 2010 durante l'incidente del GP di Corea

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    Gerhard Berger ha alzato un vespaio di polemiche commentando l’incidente di Mark Webber nel Gran Premio di Corea 2010. L’ex team manager e pilota austriaco aveva ipotizzato che il driver della Red Bull, una volta perso il controllo della propria monoposto e finito a muro, stesse cercando di coinvolgere nella carambola uno dei suoi rivali nella lotta al titolo mondiale. Sfortunatamente, invece, a finire fuori pista è stato Nico Rosberg. Dal quartier generale del team Red Bull, però, arriva una roboante difesa nei confronti del pilota australiano. Secondo il team principal Chris Horner, certe affermazioni sono spazzatura.

    INCIDENTE WEBBER. Secondo Gerhard Berger, Mark Webber doveva frenare dopo aver impattato contro le barriere di protezione e fermarsi lì. Non avendolo fatto, la sua vettura è tornata in piena traiettoria ed ha messo fuori gioco l’incolpevole Nico Rosberg. Sempre secondo Berger, quello di Webber non sarebbe un errore ma un gesto premeditato, voluto e cercato, al fine di coinvolgere non il pilota Mercedes ma, semmai, Fernando Alonso o Lewis Hamilton, vale a dire i due rivali diretti nella lotta al titolo che in quel momento lo stavano seguendo. Nel giro di 24 ore arriva pronta la replica da parte del team principal Red Bull:“Come ogni incidente di Formula Uno, le opinioni saranno sempre contrastanti. Tanto per essere chiari: l’intenzione di Mark non era quella di colpire nessun pilota dopo il suo incidente, è ridicolo pensare il contrario - ha affermato Chris HornerDopo l’urto con il muro era chiaro, sia dalle immagini e in seguito dai dati telemetrici, che la sua auto era gravemente danneggiata”.

    HORNER RISCHIA IL POSTO?. La speranza del team principal Red Bull è che la polemica Webber-Berger finisca qua. Anche perché ne deve affrontare già un’altra. Secondo alcuni giornalisti tedeschi della Bild, Horner rischia il posto. Nel caso in cui uno tra Vettel e Webber non dovesse vincere il titolo, la posizione del giovane tecnico inglese potrebbe essere rivista. A smentire l’indiscrezione, guarda il caso, è lo stesso Gerhard Berger in qualità di grande amico del boss Red Bull Dietrich Mateschitz. La faccenda, però, sembra meno limpida di come non voglia apparire. Perché queste continue intrusioni di Berger negli affari del team di Milton Keynes? Visti i buoni rapporti con Mateschitz e forte dell’ottimo lavoro fatto con la Toro Rosso, non è che l’ex pilota Ferrari vuole scippare la poltrona ad Horner?