F1, Red Bull: mai giochi di squadra

Formula 1: il team principal della Red Bull Christian Horner dichiara e ribadsce che tra Webber e Vettel non ci saranno mai giochi di squadra

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    vettel webber f1 2010

    Detto tra noi, se la Red Bull decidesse di adottare una strategia sensata nelle prossime tre gare che mancano alla fine del mondiale 2010 di Formula 1, le speranze della Ferrari sarebbero vicine allo zero. Christian Horner, però, neanche fosse atterrato ieri sul pianeta Terra, dichiara che non ci saranno mai giochi di squadra tra i propri piloti facendo finta di non sapere quanti e quali rischi si appresta ad affrontare. Parliamoci chiaro: se hai la macchina migliore ed hai due piloti al primo e secondo posto in classifica ma non riesci a portarti a casa il titolo, fai una brutta fine. Sarà per questo motivo, all’inverso, che Alonso non gli fa paura ?

    F1 2010. Mark Webber è primo con 14 punti di vantaggio su Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Le gare al termine sono 3. I punti in palio 75. Lo scarto tra il primo ed il secondo classificato in gara è di 7 lunghezze. Lo scarto tra il primo ed il terzo è di 10. Messa così la faccenda suona ancora apertissima. La Red Bull, però, è una macchina superiore che si trova ancora in piena bagarre per via dei tanti errori commessi. Si può ragionevolmente supporre che i propri piloti abbiano finito di regalare punti agli avversari? Non direi. Anzi: quando il gioco si fa duro, è più facile che saltino i nervi. Ed il cervello vada in black-out.

    RED BULL. Il campionato costruttori è pressoché blindato. Perché non parlare chiaro con i propri piloti spiegando loro che, in qualunque momento, per il bene della squadra, potrebbe essere chiesto ad uno di loro due di alzare il piede? In palio c’è il primo storico titolo mondiale per un produttore di bibite gassate. Non so se rendo. La questione è stata sottoposta al team principal Christian Horner il quale, a meno che non abbia voluto prendere tutti in giro con una clamorosa pretattica, ha ribadito la volontà di rischiare pur di non interferire nella lotta in pista tra Webber e Vettel. “Due li davanti un problema? Abbiamo un problema di lusso semmai. Per il team è fantastico avere due piloti in lotta per il titolo – ha detto il tecnico inglese – Dobbiamo fare in modo che nessuno dei due si senta svantaggiato”. Horner risponde anche a Briatore che da bravo manager di Webber chiedeva un trattamento speciale al proprio assistito in quanto messo meglio in classifica:“La mia risposta comunque è ‘No’, liberi di giocarsela con l’unica, importante, condizione di non ostacolarsi a vicenda. Sebastian probabilmente attaccherà, Mark dovrà essere bravo a gestire il vantaggio e tutti e due dovranno stare attenti a Ferrari e McLaren; in Corea e ad Abu Dhabi ci sono dei rettilinei che pensando alla cavalleria della nostra vettura non mi piacciono proprio, potremmo soffrire…”, ha concluso un Horner decisamente fiero del lavoro svolto dai tecnici Red Bull nell’ultimo mese.