F1, Red Bull spavalda non cambia l’ala anteriore

Formula 1: la Red Bull fa sapere di non essere preoccupata per i nuovi e più severi controlli sulla flessibilità dell'ala anteriore

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    F1, Red Bull non cambia l’ala anteriore

    La Red Bull sta sulla difensiva per il prossimo Gran Premio del Belgio in programma nel mitico circuito di Spa-Francorchamps. Il problema che Adrian Newey deve affrontare, postumi dell’incidente in auto a parte, non è il nuovo e più severo test sulla flessibilità dell’ala anteriore ma la lentezza della RB6 sui lunghi rettilinei dello storico tracciato delle Ardenne. Per il resto, gli uomini della lattina ostentano sicurezza. Tant’è che, fanno sapere, non sarà apportata alcuna modifiche sulla robustezza dell’ala incriminata! Della serie “tanto rumore per nulla”.

    ADRIAN NEWEY. Quei pochi giorni di riposo prescritti dal medico dopo l‘incidente automobilistico avvenuto la settimana scorsa gli saranno stati utili per pensare a qualche altra diavoleria in ottica 2011. Per quanto concerne il progetto 2010, infatti, c’è poco o nulla da modificare. Mi riferisco in particolare all’ala anteriore flessibile. Finita nell’occhio del ciclone, ha scatenato la protesta di alcuni team rivali (vedi McLaren) i quali hanno chiesto ed ottenuto verifiche più severe da parte della Federazione. Per tutta risposta, Adrian Newey ha dichiarato che anche senza modifiche strutturali la sua ala sarà in grado di superare i nuovi test:“Nessun cambio, non crediamo sia necessario. Quanto deciso dalla FIA è in perfetta regola sulla nostra ala, ovvero 50 chilogrammi per 10mm di flessione. Siamo certi che la nostra ala non flette il doppio, ovvero di 20mm”.

    RED BULL F1. L’ala anteriore non fa paura. I due circuiti superveloci di Spa-Francorchamps e Monza sì. Chris Horner riparte dalla disarmante superiorità dimostrata nel lentissimo Hungaroring per mettere le mani avanti. Ormai è chiaro che il punto di forza delle lattine volanti sta nel lento:“E’ nel tortuoso secondo settore che dobbiamo recuperare tempo - ha confermato il team principal Red Bull in una intervista ai tedeschi di Auto Motor und SportVerso la collina dell’Eau Rouge, e sul lungo rettilineo e poi sul rettilineo d’arrivo, perderemo terreno”. La capacità di generare carico aerodinamico della RB6 è entusiasmante ed in Ungheria ne abbiamo avuto la prova. Ma altrove la vita potrebbe essere più difficile:“Sappiamo di non avere il motore piu’ potente”, ha aggiunto Horner. Tutto non si può avere. Newey sì.