F1, Red Bull: tornano le accuse di irregolarità

Formula 1: continua la polemica sulle ali flessibili della Red Bull

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    red bull f1 2010 ali flessibili

    “Squadra che vince non si cambia”, dice un celebre motto che, nel caso della Red Bull, potrebbe essere trasformato in “scuderia che vince non si lascia in pace”. Dal paddock di Suzuka, dopo la convincente doppietta con annessa dimostrazione di supremazia schiacciante da parte di Sebastian Vettel e Mark Webber nel Gran Premio del Giappone, alcuni team principal della Formula 1 hanno ripreso a contestare la struttura delle monoposto di Milton Keynes. Secondo loro si verificherebbe ancora oggi una esagerata flessibilità. Da considerarsi non regolare.

    RED BULL. Il punto è che se la Red Bull supera le verifiche tecniche vuol dire che è regolare. Senza “se” e senza “ma”. Semmai si potrà sottolineare il fatto che la creazione di Adrian Newey è contro lo spirito del regolamento in quanto sfrutta una certa flessione di alcune componenti in modo “moralmente discutibile”. Ma non è nulla di diverso rispetto a cose già viste. Rispetto, ad esempio, al doppio diffusore che ha portato al titolo mondiale 2009 la Brawn GP e Jenson Button. Ripeto: se le verifiche tecniche, pure quelle più severe introdotte dal Gran Premio di Monza, danno risultato positivo, siamo costretti a evitare ogni polemica ed ogni sospetto. Sarà, semmai, compito della FIA valutare nuove tecniche di analisi o fare i regolamenti ancor più precisi.

    ADRIAN NEWEY. E’ la ritrovata competitività delle lattine austriache a far di nuovo alzare le polemiche. Quando a Singapore e Monza prendevano paga, sembrava che giustizia fosse fatta. La teoria più credibile che gli uomini McLaren, i più accaniti sostenitori della teoria dell’irregolarità (vedi dichiarazioni di Lewis Hamilton), hanno tirato fuori cita un materiale dalle virtù mirabolanti con il quale sarebbero costruite parti della monoposto e che sarebbe in grado di flettere sotto la forza dei flussi aerodinamici pur restando rigido in sede di verifica. Adrian Newey: da genio a mago. Il delegato tecnico della Federazione Joe Bauer non esclude questa eventualità ma dà una risposta che suona come una dichiarazione di sconfitta nei confronti della Red Bull:“Per questo tipo di test e per fugare ogni vostro dubbio dovremmo costruire una galleria del vento ad ogni pista”. Come dire: assolta per assenza di prove.