F1: Red Bull tratta con Alonso! Montezemolo duro: “La Ferrari resta, i piloti vanno”

La Red Bull si diverte a provocar la Ferrari e Fernando Alonso oppure fa sul serio? Mentre Maranello alza l’interesse per Kimi Raikkonen in ottica 2014, i bibitari fanno capire di essere in trattativa con lo spagnolo

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    F1 2014, Red Bull tratta con Alonso! Montezemolo duro:

    La Red Bull si diverte a provocare la Ferrari e Fernando Alonso oppure fa sul serio? Mentre Maranello alza l’interesse per Kimi Raikkonen in ottica 2014, i bibitari fanno capire di essere in trattativa con lo spagnolo. E’ proprio un pazzo mondo questa Formula 1! In questo clima di incertezza rovente, arriva anche una pesante dichiarazione del presidente Luca di Montezemolo che, intervistato dal Corriere della Sera, manda un avviso ai fans:“Mai dimenticarsi di loro, dei nostri tifosi, meritano rispetto, quindi soddisfazioni. Dobbiamo lavorare per la Ferrari e per loro. Dev’essere chiaro che a me interessa la Ferrari. Di piloti ne abbiamo avuti tanti, alcuni grandi, grandissimi, ma i piloti passano mentre la Ferrari resta”. Cosa diavolo vogliono combinare?

    Red Bull in trattativa con Alonso?

    Non c’era da scommettere un Euro sul passaggio di Alonso in Red Bull. Eppure, dopo l’incontro fra il manager di Alonso, Luis Garcia Abad, e Christian Horner, il team principal degli austriaci non getta affatto acqua sul fuoco:“E’ una cosa senza senso - ha commentato il l’inglese smentendo che l’incontro abbia riguardato il futuro di un altro pilota spagnolo come il giovane Carlos Sainz Jr – perché fa già parte da molto tempo del Red Bull Junior team”. E, allora, cosa ci faceva Abad dai lattinari? “Non ricordo di cosa abbiamo parlato. Forse della Red Bull o del vino rosso spagnolo…” ha scherzato Helmut Marko.

    Ferrari: non è ancora rottura con Alonso

    Non ci sarebbe da dare molto peso alle parole della Red Bull se non fossero state seguite da quelle pesantissime di Montezemolo delle quali abbiamo già dato conto. A quelle, il boss del Cavallino aggiunge:“Fernando è un grande pilota, lo capisco, è un po’ come me: lui vuole vincere. Deve solo ricordarsi che si vince e si perde tutti insieme e la Ferrari da parte sua deve dargli una monoposto in grado di partire dalle prime due file … A me non sta bene vedere una macchina non competitiva. Per questo sono intervenuto, anche se non mi piace mai prevaricare sui miei uomini. Però, dovevo farlo. Ma come? Eravamo partiti così bene, avevamo iniziato il Mondiale con una macchina molto competitiva, giudicata forse la migliore. Ma è accaduto qualcosa, invece di fare dei passi avanti siamo andati indietro. Quindi l’atteggiamento giusto, che pretendo d’ora in poi, è il seguente: capire gli errori, risolverli, dopo questa attenta analisi sviluppare la macchina nella direzione giusta. Giù a testa bassa in questo girone di ritorno, definisco così questa seconda fase che inizierà dopo la pausa, pausa che non mi piace ma di cui dobbiamo prendere atto”.

    Montezemolo crede nella rimonta

    Montezemolo, in verità, vorrebbe ancora puntare su Fernando Alonso: “Ha dato molto in questi anni, ripeto, la sua delusione è comprensibile. Ma certi atteggiamenti, alcune parole, certi sfoghi, non mi sono piaciuti. Ma è un grandissimo, l’ho già detto. L’ha dimostrato e lo dimostrerà ancora. Da subito”. Per mettere in piedi una bella rimonta, ci sono le basi:“Primo: il nostro DNA, quello della Ferrari e il mio, ha una caratteristica, quella di non arrendersi mai - ha ricordato il presidente del Cavallino Rampante – Secondo: Spa e Monza sono due circuiti che potrebbero assecondare le caratteristiche della nostra macchina. Sì, ci sono le condizioni per dare un forte segnale di ripresa e poi mi aspetto risultati dai tecnici che devono dimostrare il loro valore”. E se le cose, invece, dovessero andare male? Salterà qualche testa? Quella di Domenicali è al centro delle attenzioni dei tifosi e Montezemolo non nega che qualcosa potrebbe accadergli:“Stefano è nato con noi e con noi è cresciuto sotto ogni aspetto manageriale. Ma da uomo di sport sa che ha bisogno di risultati”. Il numero 1 di Maranello ha anche ammesso che l’attuale team principal ha portato a casa 2 titoli mondiali (piloti nel 2007 e costruttori nel 2008) ed ha visto sfumare il sogno in ben tre clamorose occasioni (Massa nel 2008 e Alonso nel 2010 e nel 2012):“Se fosse andata diversamente, il giudizio della gente su di lui sarebbe ben diverso”, ha concluso.