F1, Red Bull: Vettel non è pronto per il titolo?

Sebastian Vettel ha subito una forte battuta d'arresto morale dopo la vittoria sfumata nel gran premio di Ungheria

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    Sebastian Vettel poteva chiudere in bellezza la dodicesima tappa della stagione 2010 di Formula1, con il primo posto in classifica generale, e invece si ritrova terzo e frustrato. Il tedesco della Red Bull, non si capisce se per ingenuità o mancanza di esperienza, si è lasciato sfuggire di mano la vittoria nel gran premio di Ungheria per aver commesso un errore di valutazione in regime di safety car, regalando così la vittoria e la leadership in classifica al compagno di squadra Mark Webber, ora al comando con 161 punti. Non è la prima volta quest’anno che l’immaturità gioca brutti scherzi al pupillo della Red Bull, che se continua così rischia ben più di una gara soltanto.

    CHRIS HORNER. Dopo l’evidente frustrazione da parte del pilota tedesco per la vittoria e i punti sfumati, la Red Bull è subito corsa in sostegno del giovane ventitreenne di Heppenheim, che dopo le ultime polemiche per le incomprensioni con Webber, non ha bisogno di distrarsi e demoralizzarsi ulteriormente. Chris Horner, team principal della squadra austriaca passata ora al comando anche nei costruttori, ritiene che, nonostante l’errore all’Hungaroring, Vettel debba ritenersi soddisfatto per l’ottimo weekend ungherese, dove il team della lattina ha dominato più del solito, mostrando una netta superiorità sugli avversari. “Ovviamente era frustrato dopo la gara”, ha spiegato Horner. “Sul podio era davvero con il cuore in mano… totalmente deluso. Ma questo fa parte del percorso di crescita di un pilota. Ci sono ancora sette gara prima della fine e Sebastian ha raccolto moltissimi punti rispetto ai suoi rivali a Budapest: Hamilton non ha nemmeno visto la bandiera a scacchi e Button ha preso solo quattro punti. Come team abbiamo ottenuto un ottimo risultato e la prima posizione nei costruttori”.

    MARK WEBBER. Horner ha quindi parlato della strepitosa performance di Mark Webber, che ha sapientemente amministrato e incrementato il suo vantaggio giro dopo giro, tagliando il traguardo praticamente in solitaria, dopo una gara giocata su due livelli: lui e il resto della griglia pesantemente distaccato. “Gli abbiamo dato un obiettivo: aveva bisogno di venti secondi; e lui è partito e li ha guadagnati tutti, riuscendo pure a trovare il tempo per comunicarci via radio il suo entusiasmo per aver doppiato Schumacher: davvero una prova spettacolare!”

    SEBASTIAN VETTEL. Anche se Vettel era evidentemente contrariato per il risultato, Horner ritiene che il pilota della Red Bull dovrebbe incanalare le proprie emozioni in un atteggiamento più positivo. “Sfortunatamente non è andata così, ma c’è da dire che Sebastian da inizio stagione non ha avuto particolare fortuna. Alla fine dell’anno è tutta una questione di punti è al momento abbiamo Mark in testa e Sebastian subito dietro a Hamilton: il nostro obiettivo è averli entrambi davanti e riuscire a mantenere la leadership nei costruttori”. E proprio il vantaggio ottenuto sui rivali prima della pausa estiva ha dato alla squadra una spinta in più, influenzando positivamente il morale dell’intero team. Horner ha infine negato che Vettel abbia ricevuto alcun ordine via radio di tenere volontariamente Alonso a una distanza di sicurezza da Webber mentre era in pista la safety car: “Abbiamo avuto alcuni problemi con la radio di Sebastian, per questo ha commesso ingenuamente un errore, ma per fortuna abbiamo portato a casa una vittoria e un terzo posto in una giornata in cui la McLaren non è andata affatto bene