F1, Renault: Petrov vuole restare

Non ci sono solo i campioni in lizza per il titolo a inseguire un obiettivo nel prossimo gran premio di Germania

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    vitaly_petrov

    Tutti pronti per il gran premio di Germania, in programma domenica sul circuito di Hockenheim, dove team e piloti scenderanno in pista per l’undicesima tappa del mondiale 2010 di F1. La McLaren ci riprova con gli aggiornamenti, la Ferrari incrocia le dita nella speranza di riuscire almeno a condurre una gara “normale”, e la Red Bull si augura che i suoi due piloti, Webber e Vettel, si concentrino più sui rivali britannici che su loro stessi. Ma i tre top team non sono gli unici con un obiettivo preciso in Germania…

    RENAULT F1. Consapevole dei rumors che si rincorrono nel Circus in merito a una sua possibile sostituzione, Vitaly Petrov, il giovane russo che quest’anno ha esordito al volante della Renault al fianco di Robert Kubica, ha deciso che nel prossimo gran premio di Germania dovrà mettersi in mostra e giocarsi il tutto e per tutto. Petrov finora ha collezionato solamente sei punti, grazie al settimo posto a Shanghai, e nelle ultime settimane la Renault, pur lodando le capacità del pilota esordiente, ha fatto chiaramente capire che è arrivata l’ora che anche l’ultimo arrivato dia una mano al compagno di squadra Kubica, l’unico che i francesi possono ringraziare per il quinto posto nei costruttori, alle spalle della Mercedes GP. E proprio la squadra tedesca è stata da subito l’obiettivo principale del team di Enstone, che punta a strappare al team campione del mondo in carica la quarta posizione.

    VITALY PETROV. Dopo l’ennesima disfatta nel gran premio di Gran Bretagna, e la notizia di almeno sette piloti in fila candidati a sostituirlo, Petrov ha deciso di rimboccarsi le maniche e puntare ad avvicinarsi il più possibile all’autore della pole position del prossimo weekend. Anche se il rookie di Vjborg insiste sul fatto che la situazione contratto per il prossimo anno è sotto controllo, Petrov è ansioso di dimostrare alla Renault, e a coloro che vorrebbero prendere il suo posto, di avere tutte le carte in regola per occupare il sedile da titolare. Inizialmente si vociferava che la scelta del giovane russo fosse stata dettata più dalla sua ingente dote che dal suo talento, eppure, Petrov ha bene in mente i suoi obiettivi per il gran premio di Hockenheim, anche ora che circolano le voci del possibile ingresso nel 2011 di uno sponsor molto più consistente (Mastercard), che permetterebbe ai francesi di aprire le porte a un pilota di diverso calibro. “Come sempre, per prima cosa cercherò di avvicinarmi il più possibile al passo di Robert (Kubica)”, ha spiegato il pilota della Renault. “Poi dovrò qualificarmi nella top ten e riuscire a finire la gara”.

    R30. Il giovane Petrov ha quindi parlato dello sviluppo della monoposto, la nuova R30, e dell’importanza della raccolta di dati su cui il team possa lavorare. “Le informazioni che do alla squadra e le mie opinioni sono essenziali, specialmente quando ci sono degli aggiornamenti di cui dobbiamo capire il funzionamento e se migliorano effettivamente le prestazioni della vettura. È importante che io sia preciso per perfezionare il set-up della monoposto e ricavarne il meglio: mi sto concentrando duramente su questi aspetti”.

    CIRCUITO DI HOCKENHEIM. Petrov, che sul tracciato tedesco ha già corso ai tempi della GP2, dopo Silverstone, si augura di migliorare la sua prestazione. Nell’ultima tappa è stato infatti tradito da una foratura alla gomma mentre si avvicinava alla zona punti, riuscendo comunque a passare sotto la bandiera a scacchi.Hockenheim è un circuito abbastanza complesso dove solitamente la lotta è serrata, per questo è necessario essere abbastanza tecnici nella guida. In diversi punti è possibile superare e penso che nel complesso sia un buon tracciato per la nostra macchina. So che ho ancora bisogno di crescere, ma sto facendo del mio meglio per lavorare a stretto contatto con la squadra e Robert per migliorare la monoposto. Speriamo che tutto questo mi aiuti a ottenere di più ogni weekend”.