F1, Renault: Raikkonen è troppo caro

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    La stagione 2010 di Formula1 sta per volgere al termine e, mentre i cinque pretendenti al titolo iridato si preparano alla sfida finale, c’è anche chi “combatte” nelle retrovie: per tenersi stretto il proprio posto nella stagione 2011. È il caso di Vitaly Petrov, il russo approdato quest’anno alla Renault e che nelle ultime settimane si è visto insidiare niente meno che da Kimi Raikkonen, interessato a occuparne la monoposto a partire dalla prossima stagione. Il giovane rookie per ora tiene duro e assicura di avere un asso nella manica…

    RENAULT F1. Da quando Kimi Raikkonen ha fatto sapere di essere interessato a tornare in Formula1 al volante di una Renault, il team francese, seppur lusingato della scelta fatta da parte dell’ex campione del mondo, ha voluto subito chiarire la propria posizione e quella di Vitaly Petrov, attuale compagno di squadra di Robert Kubica. Ma se il polacco può dormire sogni tranquilli, il giovane russo invece sa bene che il suo posto per il 2011 non è così assicurato. In diverse occasioni Eric Boullier, team principal della Renault, ha precisato che la scelta del secondo pilota ufficiale non sarà determinata semplicemente dal fatto che Raikkonen è un ex campione del mondo ma, anche se attualmente Petrov si tiene stretto il suo posto da titolare, la sua squadra è ancora in attesa di vedere che il russo è in grado di meritarsi un posto sulla griglia.

    VITALY PETROV. Ma il rookie di Vyborg non sembra troppo preoccupato e insiste sul fatto che l’elevato ingaggio richiesto da Raikkonen potrebbe giocare a suo favore. “Ho un vantaggio rispetto a Kimi, ed è il fatto che il mio stipendio non è poi così alto”, ha riferito Petrov al magazine olandese formule1.nl, “quindi perché dovrebbero scegliere lui al posto mio? La squadra sapeva benissimo che ero un esordiente e che sto ancora imparando”.

    ERIC BOULLIER. Ma il team principal della Renault, pur incoraggiando Petrov a mostrare il proprio potenziale, ha più volte ammesso che in mancanza di solidi risultati il russo sarà messo alla porta. “Se non ci convincerà non rimarrà al volante della nostra monoposto anche il prossimo anno”. Petrov infatti non ha ancora dato prova di poter contribuire costantemente ai risultati messi a segno dal suo compagno di squadra, anche se il pubblico crede che alla fine sarà lui a spuntarla. Nel frattempo però Boullier ha anche ammesso che la nazionalità di Petrov rappresenta un valore aggiunto. “Un pilota russo è un buon investimento perché il suo Paese possiede un grandissimo potenziale per tutte le aziende attive in Formula1, ma ovviamente la performance vince sul marketing”.

    La Renault ha fatto comunque sapere che la decisione definitiva sarà presa entro gennaio.