F1, rischio scarichi soffiati anche nel 2012: Ferrari contro Red Bull e McLaren

Formula 1: Ferrari contro McLaren e Red Bull per il regolamento sugli scarichi soffiati

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    Le alleanze tra team in Formula 1 si spostano in fretta. Più velocemente di quanto non avvenga nel Parlamento italiano. Ferrari e McLaren, unite contro lo strapotere Red Bull si trovano oggi nuovamente contro sul tema dei regolamenti 2012. Il team di Hamilton e Button si schiera con quello di Vettel e Webber sull’affare diffusori e scarichi soffiati. Le squadre di Woking e Milton Keynes chiedono alcune deroghe al regolamento affinché certe soluzioni, pur se rivisitate, possano essere utilizzate anche il prossimo anno. La Ferrari è contraria. Ed ha dalla sua parte i team minori.

    REGOLE F1 2012. Da metà stagione 2011, dopo un lungo e noto tira e molla, è stato deciso di abolire per il 2012 l’utilizzo degli scarichi che soffiano sui diffusori. La Red Bull e la McLaren, però, stanno facendo pressioni sulla FIA affinché si riveda qualcosa. La motivazione che adducono per chiedere un passo indietro è legata alla progettazione delle nuove monoposto che, secondo loro, sarebbe giunta ad un punto troppo avanzato per correre ai ripari senza avere gravi perdite di prestazione. La Ferrari, forte del supporto di altri team come Sauber e HRT, invece, vuole che sull’argomento continui a regnare la linea dura e si faccia di tutto affinché non ci sia nessuna piega del regolamento alla quale appigliarsi. Qualcosa di più chiaro sull’argomento l’avremo dopo il Consiglio Mondiale della FIA in programma a dicembre.

    RED BULL - RISOLTO MISTERO SULL’ALA ANTERIORE. Restando in tema di invenzioni griffate Red Bull registriamo con piacere la fine del mistero dell’ala anteriore sparita a Monza. A seguito dell’incidente di Webber, la Red Bull ha dichiarato di non essere mai tornata in possesso dell’ala anteriore danneggiata. Vedendo i progressi fatti dalla Ferrari in quella zona e ricordando la flessibilità sospetta di quella componente nella vetture di Felipe Massa, i maligni credevano che l’ala fosse finita in mano ai tecnici del Cavallino. In realtà, è stata “rubata” da un tifoso spagnolo il quale, a distanza di tempo, lo ha confessato ai giornali iberici mettendo fine ad ogni ulteriore speculazione.