F1: Sauber e HRT a caccia di sponsor e componenti

F1: Sauber e HRT a caccia di sponsor e componenti

I big pensano al titolo iridato 2010 e i team minori a come fare fronte alla mancanza di fondi per la prossima stagione

da in Formula 1 2017, HRT F1, Peter Sauber, Team F1 2017
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    pedro_de_la_rosa

    Pausa estiva per la Formula1, che dopo le ultime fatiche all’Hungaroring può tirare un pò il fiato prima del ritorno in pista a Spa, il 29 agosto. E se i team in lizza per il titolo iridato rimangono concentrati sull’obiettivo, le squadre minori che prima di fantasticare sulla vittoria devono cercare di sopravvivere, pensano già alla prossima stagione. I problemi finanziari rimangono infatti un problema all’ordine del giorno. E se la Sauber, dopo un anno per nulla facile a seguito dell’abbandono di BMW, non si arrende, Bruno Senna, pilota ufficiale dell’esordiente HRT, ammette che il debutto del team spagnolo è stato rallentato dalla mancanza di fondi.

    SAUBER F1 TEAM. Peter Sauber, fondatore dell’omonima scuderia, tornata nelle sue mani a fine 2009 dopo l’abbandono delle competizioni da parte di BMW, è sicuro che il team riuscirà a reperire i fondi necessari per proseguire nello sviluppo anche il prossimo anno. La squadra svizzera quest’anno ha portato in pista le due monoposto con una livrea immacolata, chiaro segno di una mancanza di sponsor consistenti, ma nonostante questo, Sauber è ottimista e sicuro che nel 2011 le vetture di Hinwil non saranno più così abbaglianti: secondo i rumors infatti, la Telmex, compagnia telefonica di bandiera del Messico, di proprietà del miliardario Carlos Slim, sarebbe interessata a sponsorizzare la squadra d’oltralpe.

    PETER SAUBER. “Credo che saremo competitivi”, ha fatto sapere Sauber dalle pagine di Autosport. “C’è la concreta possibilità dell’arrivo di nuovi partner e stiamo lavorando sodo in questa direzione: la nostra macchina sarà più colorata il prossimo anno, anche se non so ancora dirvi quale sarà la tonalità di base, dipenderà dallo sponsor”. E Peter Sauber si è detto ottimista anche dal punto di vista dei progressi in pista, nonostante il budget a disposizione sia ampliamente inferiore rispetto a quello di alcuni rivali e nonostante quest’anno la squadra abbia totalizzato solamente 23 punti. “Ci avvicineremo agli altri team”, ha fatto sapere. “Già l’abbiamo fatto con la Williams e lo stesso vale con Mercedes GP: a volte siamo davanti, altre volte dietro. Questo dimostra chiaramente come sia possibile progredire anche con risorse limitate: i tempi sul giro sono su un buon livello”.

    HRT F1. Bruno Senna, il rookie brasiliano che quest’anno ha esordito al volante della monoposto del team ispanico, e che proprio in questi giorni ha parlato del suo futuro in Formula1, ha ammesso che la mancanza di risultati concreti da parte del suo team è stata influenzata anche dalle difficoltà finanziarie incontrate nello sviluppo della vettura. La squadra, ex Campos Meta, ha debuttato quest’anno senza aver preso parte ad alcun test prestagionale e la sua partecipazione al mondiale è stata in dubbio fino all’ultimo, quando ci ha poi pensato l’uomo d’affari spagnolo Jose Ramon Carabante ad assicurargli un posto sulla griglia.

    La mancanza di risorse ha comunque reso evidente le difficoltà da parte dell’HRT di sviluppare la macchina nel corse della stagione.

    BRUNO SENNA. “Le limitate risorse hanno pesato non poco sullo sviluppo della vettura e sulla possibilità di arrivare in fondo alla stagione”, ha dichiarato il nipote della leggenda della F1. “Non siamo come la Red Bull, che può testare ogni weekend dei nuovi aggiornamenti, e in Formula1 è necessario continuare a svilupparsi per rimanere competitivi”. Secondo Senna, la situazione finanziaria generale all’interno del Circus non è particolarmente favorevole ai piccoli team in questo momento. “Da quando ho firmato il contratto devo ammettere che le cose sono cambiate. Sapevamo che sarebbe stato rischioso entrare in una nuova squadra ma non potevamo prevedere il futuro”. Il giovane brasiliano ha inoltre confermato il contatto tra HRT e Toyota, in merito alla possibilità di utilizzare parti della vettura di F1 dell’ex team giapponese, ma allo stesso modo ha ammesso le difficoltà dell’operazione. “Ci sono stati dei contatti, ma non è facile dire come stanno le cose. L’HRT ha bisogno dell’omologazione da parte della FIA per quei componenti. La situazione è un po’ più complessa”.

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