F1, Schumacher: 20 anni fa il debutto grazie all’arresto di Gachot

Formula 1: Bertrand Gachot racconta il retroscena del suo arresto che nel 1991 consentì ad uno sconosciuto Michael Schumacher di debuttare in Formula 1

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    La leggenda Michael Schumacher è nata sul circuito di Spa-Francorchamps esattamente vent’anni fa. Quando nel 1991 salì su quella Jordan all’ultimo momento, come sostituto di Bertrand Gachot (arrestato a Londra per una mezza rissa con un taxista), per il 99% degli addetti ai lavori era solo un raccomandato della Mercedes che stava sfruttando un gran colpo di fortuna. Si vocifera che persino Eddie Jordan non credesse del tutto in lui. Vista la circostanza, era l’unico disponibile. In realtà quel Gran Premio, conclusosi dopo poche curve, gli consentì di mettere in chiaro a tutto il mondo quale fosse il suo potenziale. Un anno dopo, al volante di una umile Benetton, era già sul gradino più alto del podio. Non so se mi spiego…

    MICHAEL SCHUMACHER. “Sono cresciuto negli anni di Prost e Senna. Ayrton è stato il mio idolo: era una persona speciale, se non fosse morto sarebbe diventato presidente del Brasile. Voto sempre e comunque per lui, però Schumi è stato un fenomeno, soprattutto sul bagnato e per la velocità”, così parla di lui Bertrand Gachot. “Sottovalutai la situazione, feci lo strafottente col giudice e mi beccai dei mesi di galera che rovinarono la mia carriera. Non ero un fenomeno. Valevo un Damon Hill che, con una macchina competitiva, ha detto la sua… ma così va la vita. Non ho rimpianti - ha aggiunto il pilota del Lussemburgo ricostruendo cosa avvenne venti anni fa – Dopo la liberazione Michael venne a cercarmi, ecco ciò che mi fa dire che è una brava persona. Si scusò, nonostante non c’ entrasse nulla, disse che non era giusto quello che era capitato; infine, mi strinse la mano. Apprezzai tantissimo”. Debuttare a Spa-Francorchamps e fare il fenomeno è un lusso che veramente in pochi si sono permessi. Michael Schumacher è uno di questi. Vent’anni dopo è tornato sul luogo che lo ha reso celebre. Ancora una volta con lo stipendio pagato dalla Mercedes. Nel mezzo c’è entrata tanta storia ma quello che interessa di più al sette volte iridato è il presente. “Molto è cambiato in questi venti anni di F1 ma non il circuito di Spa che rimane il mio ‘salotto’ - ha dichiarato Schumacher - voglio ringraziare i miei tifosi per il sostegno”. Secondo il campione di Kerpen, le caratteristiche della Mercedes potrebbero aiutarlo ad ottenere, finalmente, una bel risultato.

    SPA-FRANCORCHAMPS. Lo spettacolo del circuito di Spa-Francorchamps non ha bisogno di troppi artifici per rendere al meglio. Non ci strapperemo i capelli quindi, nell’accettare il fatto che la FIA, per questioni di sicurezza, ha vietato l’uso del DRS nel celebre tratto dell’Eau Rouge. In quella adrenalinica “esse” in salita che i piloti percorrono in pieno, abbiamo assistito con una certa frequenza a vetture che perdono improvvisamente aderenza producendosi in carambole tanto spettacolari quanto pericolose.