F1: Schumacher ha nausea al simulatore, Mercedes conferma!

Formula 1: la Mercedes conferma i problemi fisici accusati da Michael Schumacher durante le prove al simulatore

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    Siamo stati tra i primi a segnalare l’idiosincrasia di Michael Schumacher per il simulatore. Il pilota Mercedes GP soffre di una particolare forma di malattia del movimento, altrimenti nota come cinetosi, che provoca in lui nausea durante le prove al computer. Avevamo promesso un’indagine su questa indiscrezione e non abbiamo dovuto faticare molto per trovare la conferma che è arrivata direttamente dalla sede Mercedes. La casa della stella a tre punte fa sapere che il sette volte iridato ha effettivamente sofferto nell’utilizzare il simulatore. Ma ha negato che ciò abbia influito sugli scarsi risultati del 2010.

    MICHAEL SCHUMACHER. L’indiscrezione uscita nei giorni scorsi diceva che Michael Schumacher era malato di cinetosi ed a causa di questa particolare malattia del movimento non poteva lavorare al simulatore Mercedes senza avere forti nausee tipo mal di mare. In conseguenza di ciò, a differenza di Nico Rosberg che non a caso andava più forte di lui, si presentava alle prime prove libere dei Gran Premi senza avere un assetto già stabilito ed era costretto a fare tutto il lavoro sul campo. Senza la necessaria preparazione.

    SIMULATORE F1. La Mercedes ha deciso di intervenire per stroncare sul nascere eventuali forzature ed esagerazioni che potevano saltar fuori dal delicato argomento. Un portavoce della casa di Stoccarda ha confermato che Schumacher ha sofferto di nausea durante l’utilizzo del simulatore ma ha anche precisato che ciò non ha influito sul lavoro da lui svolto con quel prezioso strumento e che, quindi, non si potevano attribuire a questo problema fisico la difficoltà di adattamento alla Formula 1 nell’anno del suo ritorno. Il team di Brackley ha poi aggiunto che il simulatore Mercedes è troppo datato e, infatti, sta per essere sostituito da uno di nuova generazione che sarà al pari di quello in dotazione agli avversari.