F1, Schumacher incolpa la Mercedes

Formula 1: Schumacher mostra ancora una gran voglia di lottare e di tornare a primeggiare

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    Schumacher incolpa la Mercedes

    Chi crede che Michael Schumacher mollerà presto la strada della Formula 1 per via degli scarsi risultati deve segnare un altro punto a proprio sfavore. Il pilota Mercedes GP è ancora pienamente motivato tant’è che attribuisce alla sua MGP W01 le colpe per le scarse prestazioni, dando appuntamento al 2011 come anno buono per rivedere il vecchio cannibale tornare a sbranare gli avversari. Ricordiamo che, ad oggi, con 12 gare disputate su 19, Schumacher non è mai salito sul podio ed ha meno della metà dei punti in classifica del proprio compagno Nico Rosberg.

    MERCEDES GP. “Guardando la classifica di sicuro non possiamo essere soddisfatti ma ci sono ragioni per un distacco così grande. Questa è la vettura che ci è stata data - ha spiegato Schumacher - E’ una reminiscenza di quella creata l’anno scorso, con il risultato che il pilota deve fare troppi compromessi. La vettura non è per nulla in armonia con le gomme, e neanche i piloti” ha aggiunto il sette volte iridato. L’ex ferrarista guarda perciò con fiducia al 2011 quando avrà una monoposto costruita su misura per le proprie esigenze:“Dobbiamo assicurarci che la nuova vettura sia adatta ai piloti, e siamo sulla strada giusta per essere competitivi nel 2011. Stiamo lavorando piu’ duramente che mai in modo da lottare per i titoli”, ha concluso uno Schumacher ancora motivatissimo a dimostrare il proprio valore di fronte ad una nuova generazione di talenti.

    MICHAEL SCHUMACHER. Fa ancora discutere la manovra effettuata da Schumacher per difendersi dal sorpasso di Barrichello durante il GP di Ungheria. Se non altro quel gesto è l’ennesima conferma della voglia di correre che anima il pilota tedesco. Si fosse fatto passare senza rendere la vita dura al rivale, avremmo avuto qualche sospetto in più che il driver Mercedes fosse bollito. Invece no! Schumi c’ha dato dentro come ai tempi migliori. A differenza dei vecchi tempi, però, stavolta l’azione ha destato grande clamore. Secondo l’ex pilota Gerhard Berger si tratta di una grande ipocrisia:“Noi guidavamo in modo più duro e brutale. Ci spingevano a vicenda contro il muro senza che qualcuno si lamentasse. Faceva parte del gioco”, ha affermato l’austriaco. Sempre secondo Berger, Schumacher difficilmente potrà raggiungere l’ottavo titolo iridato:“A chi me lo chiedeva prima dell’inizio di stagione dicevo sì. Adesso, però, devo dire no. Rosberg ha dimostrato di andare più forte e Michael adesso deve imparare ad accettarlo”.