F1, Schumacher: ordine di scuderia negato

Formula 1; Michael Schumacher critica la Mercedes dicendo che le due vetture date a lui e Rosberg erano diverse

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    schumacher rosberg gp giappone 2010

    Sono almeno quattro gli argomenti caldi che riguardano Michael Schumacher. Primo: ma è vero che la Mercedes gli avrebbe dato un ultimatum entro il quale tornare il fenomeno di sempre oppure andare a casa? Secondo: il Gran Premio del Giappone può essere considerato un segnale di crescita e di ritrovato smalto oppure va preso come caso isolato? Terzo: nel duello con Rosberg, Schumacher avrebbe chiesto l’intervento degli ordini di scuderia? Quarto: la MGP W01 del 7 volte iridato andava più piano di quella del team mate? Vediamo di chiarire tutti questi punti.

    MERCEDES GP. E’ stato l’argomento preferito dagli uomini del paddock durante il GP del Giappone. La Mercedes, secondo la stampa tedesca, ha dato un ultimatum a Schumacher per tornare quello di prima. O fare le valigie. Falso:“Ross non mi ha criticato. Lui ha solamente sottolineato che, rispetto a Nico io sono un po’ più indietro, ed è probabilmente giusto. Sono io il primo che critica se stesso, anche a 41 anni cerco sempre di migliorarmi”, ha detto il fenomeno di Kerpen.

    MICHAEL SCHUMACHER. La prestazione di Suzuka è stata buona ma credo non si possa parlare di segale di ripresa per il semplice fatto che eventi analoghi si erano registrati anche ad inizio stagione. Effettivamente, qui non possiamo dargli torto, i risultati di Schumacher sono molto legati alla performance della macchina. Una volta non era così. Una volta portava sul podio anche i macinini…

    ORDINI DI SCUDERIA. Era più rapido di Rosberg perché aveva gomme fresche quando se l’è trovato davanti. Ma non è riuscito a superarlo. Ha provato a lamentarsi con il box ma ha ricevuto una risposta non degna del maestro Ross Brawn:“Non ci sono ordini di squadra. Fate attenzione alle vostre manovre”. Evidentemente alla Mercedes, già sotto pressione da inizio stagione per i presunti favoritismi fatti al più lento Michael Schumacher, hanno pensato che non valesse la pena attirarsi delle critiche per un banale sesto posto. Gli ordini di scuderia se li conservano per quando saranno in lotta per il titolo…

    NICO ROSBERG. Schumacher non sarà più quello di prima. Ma la testa è sempre la stessa. La grinta e la voglia di vincere sono immutate. Tant’è che si lamenta platealmente e forse in maniera esagerata per un differente comportamento tra la sua vettura e quella del compagno di squadra:“La macchina si è comportata bene questa volta - dice riferendosi al GP del del Giappone appena concluso – Purtroppo non è stato così in tutte le gare. Voi avete solo visto che io ero più lento ma entrambe le vetture non sono sempre state le stesse: fino a sabato ad esempio il mio F-duct non funzionava come doveva”.