F1, Schumacher: ottavo titolo entro 2012

Formula 1: Michael Schumacher parla dei progetti per il futuro e spiega che per lui l'ottavo titolo mondiale è ancora un obiettivo concreto, da vedere in un progetto triennale iniziato con Mercedes

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    michael schumacher f1 2011

    Michael Schumacher mette le cose in chiaro: non pensate che il pilota più vincente della storia della Formula 1 abbia la pancia piena e passi altri due anni a fare il turista. Lui, che di titoli ne ha già “imbachecati” sette, vuole l’ottavo. Crede di potercela fare e immagina la propria missione all’interno di un progetto triennale. Il primo colpo è andato a vuoto. Adesso ne ha un altro in canna per avvicinare il bersaglio. Dopodiché nel 2012 non potrà più sbagliare. Ci riuscirà? La Mercedes GP dà garanzie di successo ma i rivali sono tanti. Tantissimi.

    MICHAEL SCHUMACHER. Il fenomeno di Kerpen chiarisce per l’ennesima volta il suo punto di vista. Lo fa per mettere a tacere i detrattori e dare nuovo entusiasmo ai tifosi. La scaramanzia è riposta in soffitta:“Il nostro obiettivo è lottare per il mondiale, siamo la Mercedes! Abbiamo sviluppato un progetto triennale per riuscirci, non dimentichiamo che stiamo parlando del massimo livello dello sport motoristico. Sto già pensando alla prossima stagione, abbiamo chiuso il campionato 2010 con delle sensazioni positive e sono fiducioso per il prossimo anno”. Niente da fare per chi definisce il suo 2010 fallimentare:“Quest’anno rappresentava una grande sfida per me e sotto questo punto di vista le mie aspettative sono state soddisfatte, non ho assolutamente nessun rimpianto riguardo la decisione ti tornare a correre. Amo le sfide, credo di averlo dimostrato negli anni e sono in grado di gestirle”, ha affermato.

    F1 2010. A proposito degli autorevoli giudizi negativi sulla stagione 2010 di Schumacher, ha fatto scalpore la decisione del magazine Autosport di non inserire il suo nome nella lista dei migliori 50 piloti dell’anno. “Se ci fosse stata anche una sola gara nella quale avessi pensato che Schumacher sia stato un grande, sarebbe entrato di diritto tra i 50… non l’ho minimamente pensato”, ha cinicamente dichiarato l’autore Andrew van de Burgt spiegando che a penalizzare Schumacher sono state anche, ma non solo, le troppe aspettative. Non solo aspettative, dicevamo:“Come scusa durante tutto l’anno ha usato quella dei pneumatici Bridgestone che non si addicono al suo stile di guida, che dire, un pilota che ha vinto 91 gare e sette campionati del mondo, avrebbe dovuto adattarsi!”, ha giustamente fatto notare van de Burgt.