F1, Schumacher: Suzuka è una sfida

Formula 1: Michael Schumacher si prepara al Gran Premio del Giappone tra ricordi fantastici e momenti meno esaltanti

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    schumacher giappone f1 2010

    Ricordi agrodolci per Michael Schumacher a Suzuka. Nel circuito che ospita il Gran Premio del Giappone si sono concretizzate grandi gioie, una su tutte quando nel 2000 ha riportato il titolo mondiale in Ferrari dopo 21 anni, ma anche grandi delusioni come la sconfitta all’ultima gara del 1998 contro Hakkinen o il motore in fumo del 2006 che consentì ad Alonso di vincere la corsa, scavalcarlo in classifica e mettere una decisiva ipoteca sul titolo mondiale che si sarebbe assegnato due settimane dopo ad Interlagos. Senza quella rottura probabilmente Schumacher avrebbe già in bacheca il tanto desiderato ottavo titolo.

    MICHAEL SCHUMACHER. Era dalla sua seconda stagione in F1, anno 1993, che Michael Schumacher non si presentava a Suzuka, teatro del Gran Premio del Giappone, con qualcosa di grosso in ballo. Anche nel 1999, quando si ruppe la gamba e la Ferrari decise di puntare su Eddie Irvine, lui c’era. E poteva aiutare l’irlandese a vincere il mondiale semplicemente battendo Mika Hakkinen. Sebbene quest’anno ci siano le premesse per vederlo in versione turista, il sette volte iridato fa sapere di voler dare il 110% nella sfida giapponese:”Suzuka è sempre stato uno dei miei circuiti preferiti perchè in alcune parti la guida è semplicemente sensazionale. Suzuka è tecnicamente impegnativo e ha combinazioni di curve interessanti con le quali ho sempre avuto un ottimo feeling”, ha detto il fenomeno di Kerpen. Il vicepresidente Mercedes Motorsport, Norbert Haug, chiarisce gli obiettivi di squadra e piloti:“Fare punti e fare il miglior lavoro possibile. Sappiamo di non essere ancora in grado di vincere, ma mentre i nostri sviluppi tecnici sono concentrati sulla vettura del prossimo anno, il nostro team in pista sarà completamente focalizzato sulle ultime quattro gare”.

    NICO ROSBERG. La storia della stagione 2010 insegna che se il pubblico cerca un exploit Mercedes deve guardare al pilota che occupa la metà più stretta del box. Nico Rosberg dichiara:“Suzuka è un grande circuito e personalmente penso che sia uno dei migliori in calendario, insieme a Spa. E’ tecnicamente impegnativo, molto veloce ed è un circuito per piloti veri, che esige il meglio dal pilota e dalla macchina. Il primo settore è sicuramente quello clou del giro ed è parte di ciò che rende l’intero layout così esigente”.