F1, Sebastian Vettel: perché ti snobbano?

Formula 1: lo strano caso di Sebastian Vettel

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    sebastian vettel campione formula 1

    Sebastian Vettel ha conquistato praticamente tutti i primati che ad oggi gli era consentito raggiungere. Ultimo, il più importante, si è laureato bi-campione del mondo di Formula 1 prima di qualsiasi altro uomo che abbia mai messo piede su questo pianeta. Perché resta, in certe frange dell’opinione pubblica così come degli addetti ai lavori, ancora qualche scetticismo nei confronti del pilota Red Bull? Non è una questione di ignoranza e basta. Non è solo un problema di voler per forza cantare fuori dal coro. E’ lo strano destino che colpisce i piloti che guidano monoposto troppo più forti della concorrenza.

    NON SOLO VETTEL. Vettel è da 10 e lode. La faccio breve ma la prendo da lontano facendo due esempi abbastanza recenti. Ricordate un certo Michael Schumacher? Ha fatto vedere numeri da fuoriclasse assoluto per un periodo di tempo lunghissimo. In Formula 1, dal 1992 al 1999, ha vinto gare e campionati, certe volte dominando. Si è reso protagonista di un paio di episodi scorretti subendone altrettanti. Dal 2000 in poi ha conquistato 5 titoli guidano una Ferrari superiore alla concorrenza. Amici miei, pensate… qualcuno sostiene che questo personaggio sia un sopravvalutato autentico. Non ci sono parole. Ne prendo un altro. Valentino Rossi. Dopo il dominio dei suoi primi anni con la Honda nella classe regina del Motomondiale, ha sentito il bisogno di passare alla Yamaha per dimostrare che i meriti erano suoi più che della moto perfetta che gli era stata data. Ha vinto ancora ma non è bastato. Quest’anno con la Ducati piovono critiche e dubbi sulle sue vere capacità.

    SOLO SEBASTIAN VETTEL. La premessa di cui sopra è fondamentale per capire lo strano modo con cui si formano le opinioni. C’è qualcuno che crede che Schumacher sia un pilota normale che ha vinto molto solo perché la Ferrari era super. C’è chi dice che Valentino Rossi abbia vinto e stravinto solo perché si è trovato in sella alla moto giusta. C’è chi pensa che questo Sebastian Vettel non vincerà più quando la Red Bull avrà finito il proprio ciclo. La miglior risposta arriva da Adrian Newey:“Non posso paragonarlo a nessun pilota tra i campioni del passato con i quali ho lavorato. E’ unico per la maturità che ha nonostante l’età e per la capacità di imparare anche dai propri errori. Assorbe tutto come una spugna. E’ curioso e concentrato. Cerca sempre di tirar fuori il meglio da sé e dalla macchina”.