F1: soluzione finale per i 2 team Lotus

Formula 1: la Renault conferma la volontà di togliere il proprio nome dal team Lotus di Enstone

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    La disputa per l’utilizzo del nome Lotus tra la scuderia Lotus Renault di Petrov e Senna ed il Team Lotus di Trulli e Kovalainen sarà sicuramente risolta entro la fine della stagione. A spingere sull’acceleratore c’è un soggetto rimasto fino ad ora in disparte: la Renault. La casa automobilistica francese vuole far sparire il proprio nome dalla dicitura ufficiale della scuderia con sede ad Enstone. Interesse dei transalpini è restare partner tecnico come fornitore di propulsori e altre tecnologie ma non firmare più nessun telaio come avvenuto fino al 2010.

    LOTUS. La Renault non vuole più essere legata in modo particolare a nessun team di Formula 1 e sta spingendo forte affinché la sua ex scuderia diventi proprietaria al 100% del nome Lotus. Il Team Lotus malese di Fernandes, quindi, virerà su Caterham. La manovra riuscirà entro la fine della stagione. Il perché lo spiega Jean-Francois Caubet, managing director del reparto sportivo Renault:“Il team è stato venduto due anni fa con la strategia di defilarsi passo dopo passo. Se sei un grande costruttore non puoi permetterti di interrompere bruscamente Era imbarazzante vedere il nostro nome quest’anno su una macchina di proprietà di Genii con Lotus come sponsor principale. Credo che chiamare questa scuderia Lotus sarà una buona soluzione. Abbiamo anche chiesto aiuto a Bernie (Ecclestone, ndr)”. In tema di uscite di grandi marche dalla Formula 1 ricordiamo il caso BMW: la casa tedesca ha lasciato per un anno il proprio nome sulla scuderia venduta a Peter Sauber. Esattamente come descritto dal capo Renault Sport. Diverso l’approccio dei giapponesi di Toyota e Honda che sono fuggiti a gambe levate senza alcun preavviso.

    RENAULT F1. La strategia di permanenza di Renault in Formula 1 è cambiata. Da dopo il crashgate scoppiato nel 2009 i vertici della casa automobilistica si sono ancor più convinti che fosse il caso di fare un passo indietro limitandosi a restare nel Circus come fornitori di motori. “Abbiamo bisogno di due team forti. Non solo la Red Bull – ha aggiunto Caubet confermando la volontà di proseguire la collaborazione con la Lotus – E’ importante poter fare comparazioni e avere competizione interna. Cambieranno i rapporti perché il team sarà solo un cliente. Molto importante ma solo un cliete”,