F1, test-spot banditi: basta furberie

Formula 1: l'Associazione dei team ha raggiunto un accordo per evitare le polemiche sui test camuffati da spot tv utilizzati come escamotage per il divieto di effettuare prove durante la stagione agonistica

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    Non solo la Ferrari ha camuffato in riprese video a scopo promozionali alcuni giri di pista effettuati con delle nuove componenti montate sulla vettura. In un periodo in cui vige il divieto di effettuare test (se non di tipo aerodinamico in rettilineo per pochissimi giorni dell’anno), questo comportamento non è passato inosservato ed ha scatenato polemiche messe a tacere direttamente dall’Associazione dei team. La FOTA ha deciso che, d’ora in poi, non si potranno montare nuove parti della vettura durante le giornate dedicate alle riprese di video commerciali.

    TEST F1. I test sono vietati. Da oggi in qualunque forma li si concepiscano. Anche se “mascherati” da spot televisivi o affini e limitati a pochissimi chilometri di pista. A far indignare qualcuno era stata la prova effettuata da Alonso sul circuito di Fiorano dove, oltre a girare un video dimostrativo, aveva percorso qualche giro di pista con l’innovativa soluzione degli scarichi bassi montata sulla sua F10. Per non buttare altra benzina sul fuoco, i team hanno deciso che si potranno ancora fare riprese video ma senza mettere nelle monoposto nuovi elementi tecnici.

    FLAVIO BRIATORE. In tema di cambiamenti, ce n’è un altro destinato a far discutere. Flavio Briatore è pronto al rientro nel Circus. Nessuno lo ammette ma la sua terza presenza nelle ultime 5 uscite della F1 è più che un indizio. E’ una prova. Radio-box dice che il manager di Cuneo affiancherà Bernie Ecclestone nella gestione della parte commerciale della F1 con il fine di far entrare più soldi nelle casse dei team. Vedremo. Secondo altri, la presenza di Briatore servirebbe per dare tranquillità e supporto politico a Mark Webber. L’australiano sa che quella di quest’anno è probabilmente l’unica occasione della propria carriera in cui potrà vincere il titolo mondiale ed i favoritismi pro-Vettel obbligano qualcuno del suo entourage a far vedere i muscoli. Chi meglio di Briatore?

    JACQUES VILLENEUVE. Mi ritorni in mente, mi ritorni in mente. Anche Jacques Villeneuve vuole tornare in F1 e per riuscirci sta cercando di mettere in piedi un proprio team. Si chiamerà “Villeneuve Racing” ed è attualmente in lotta con altri candidati ben più accreditati per occupare il posto di 13° team dal 2011. Stando alle ultime indiscrezioni, dopo il ritiro della ART dalla competizione, i più accreditati restano Epsilon Euskadi, Durango (con la quale Villeneuve potrebbe fondersi) e Cypher Group.