F1: tutti in pista a Barcellona

Dopo l’antipasto di martedì, nel quale sono scesi in pista solo quattro team, ieri tutte le scuderie ad eccezione della Midland hanno raggiunto il circuito di Barcellona per effettuare i test che dureranno fino a venerdì

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    Barcellona

    Dopo l’antipasto di martedì, nel quale sono scesi in pista solo quattro team, ieri tutte le scuderie ad eccezione della Midland hanno raggiunto il circuito di Barcellona per effettuare i test che dureranno fino a venerdì.

    Nella prima giornata il protagonista è stato il collaudatore della Ferrari Marc Gené che, occupato nel testare gli pneumatici, ha fatto registrare il miglior tempo. Buona prestazione anche per Badoer impegnato nella sperimentazione di alcune novità tecniche, mentre ancora delusioni per Williams e Red Bull vittime degli ormai noti problemi di affidabilità.

    Il secondo giorno sono arrivati i pezzi grossi e tutto è tornato nei ranghi. Il riferimento d’obbligo è alla Renault che, tanto per cambiare, si è piazzata davanti a tutti. In particolare, il migliore tempo è stato di un costante Kovalainen il quale ha stracciato il record in corsa segnato da Fisichella nel 2005.

    Una piccola sorpresa arriva guardando il secondo posto. Lì, infatti, dopo diverso tempo, ci ritroviamo la Honda di Barrichello. Il brasiliano torna a respirare aria di alta classifica e riesce persino a tenersi dietro il campione in carica Alonso, alle prese con un piccolo ma decisivo inconveniente di natura elettrica, e il suo compagno collaudatore Davidson.

    Al quinto posto troviamo la prima vettura gommata Bridgestone. Non è la Ferrari bensì la rinata Toyota guidata per l’occasione da Zonta.

    La Rossa è più dietro. A Maranello si possono consolare notando di essere in compagnia della McLaren. Ma c’è da dire, comunque, che Massa e Gené si sono dedicati ancora a testare gli pneumatici e quindi è normale che non abbiano fatto cose strabilianti. Oggi arriverà Schumacher e, probabilmente, anche i tempi buoni.

    Quanto alla McLaren, anch’essa – dicevamo – ha tutt’altro che brillato: Raikkonen ha effettuato pochi giri mentre De La Rosa, altro campanello d’allarme, ha salutato il suo motore ed ha concluso anzitempo la sessione.

    Da segnalare, infine, che praticamente tutti ad eccezione della Super Aguri sono racchiusi in un distacco inferiore al secondo e mezzo. Ennesima conferma dell’equilibrio presente in F1 quest’anno.

    Giorno 1

    01. Marc Gene – Ferrari – 1’16.122 – 100 giri

    02. Nico Rosberg – Williams Cosworth – 1’16.313 – 96 giri

    03. Luca Badoer – Ferrari – 1’16.391 – 98 giri

    04. Narain Karthikeyan – Williams Cosworth – 1’16.440 – 96 giri

    05. Christian Klien – Red Bull Ferrari – 1’16.691 – 50 giri

    06. Neel Jani – Toro Rosso Cosworth – 1’16.795 – 89 giri

    07. David Coulthard – Red Bull Ferrari – 1’17.152 – 51 giri

    Giorno 2

    01. Heikki Kovalainen – Renault – 1’14.955 – 144 giri

    02. Rubens Barrichello – Honda – +0.180 – 107 giri

    03. Fernando Alonso – Renault – +0.296 – 45 giri

    04. Anthony Davidson – Honda – +0.399 – 114 giri

    05. Ricardo Zonta – Toyota – +0.471 – 88 giri

    06. David Coulthard – Red Bull Ferrari – +0.716 – 97 giri

    07. Mark Webber – Williams Cosworth – +0.728 – 83 giri

    08. Christian Klien – Red Bull Ferrari – +0.792 – 84 giri

    09. Pedro De La Rosa – McLaren Mercedes – +0.826 – 74 giri

    10. Felipe Massa – Ferrari – +0.905 – 108 giri

    11. Nick Heidfeld – BMW Sauber – +0.962 – 75 giri

    12. Nico Rosberg – Williams Cosworth – +1.000 – 54 giri

    13. Kimi Raikkonen – McLaren Mercedes – +1.002 – 31 giri

    14. Robert Kubica – BMW Sauber – +1.019 – 93 giri

    15. Vitantonio Liuzzi – Toro Rosso Cosworth – +1.434 – 107 giri

    16. Marc Gene – Ferrari – +1.491 – 115 giri

    17. Oliver Panis – Toyota – +1.857 – 71 giri

    18. Takuma Sato – Super Aguri Honda – +4.373 – 76 giri