F1, Vettel e Webber: Ferrari? No, grazie

Sebastian Vettel nega di avere reali intenzioni di lasciare la Red Bull per guidare una Ferrari

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    alonso webber vettel

    Sebastian Vettel e Mark Webber sono stati i protagonisti indiscussi della stagione 2010 di Formula1: colleghi e rivali all’interno della Red Bull, il team campione del mondo in carica, i due si sono sono battuti fino all’ultimo per il titolo iridato. Alla fine a spuntarla è stato il biondino di Heppenheim che recentemente ha scatenato un inferno mediatico con le sue dichiarazioni circa la possibilità di correre un giorno per i colori di Maranello. In compenso, l’australiano di Queanbeyan ha giurato fedeltà alla sua squadra, dichiarando di voler concludere la propria carriera al volante di una monoposto del team del beverone… tra qualche anno però.

    VETTEL ALLA FERRARI? Sebastian Vettel parla della Ferrari e i media si scatenano. Dopo l’incoronazione a campione del mondo, il giovane pilota della Red Bull è balzato al centro dell’attenzione e così ogni sua dichiarazione può rischiare di scatenare il finimondo. Specialmente se si parla di Ferrari, e di un futuro per il pilota di Heppenheim allo storico team di Maranello. Nella miriade di dichiarazioni che Vettel ha rilasciato dopo la conquista dell’iride sicuramente ha destato aggiore interesse quella riferita ad un suo possibile futuro al team del cavallino, sogno che qualsiasi pilota del Circus che si rispetti vorrebbe coronare. La Red Bull al momento di riconfermare Vettel per le stagioni successive ha fatto in modo di tenersi stretto il giovane talento almeno fino a tutto il 2012, ma in una recente intervista l’iridato 2010 ha confermato il proprio desiderio di indossare un giorno la tuta rossa. Un giorno, appunto.

    SEBASTIAN VETTEL. La sua dichiarazione è bastata però per scatenare un pandemonio mediatico. Ecco allora arrivare pronta la smentita da parte del diretto interessato. “Mi è stato chiesto cosa sarei stato disposto a fare se per qualche motivo non potessi più correre per la Red Bull, ha spiegato Vettel. “Così ho semplicemente detto che potrei anche pagare Alonso per convincerlo ad andare un anno in vacanza e cedermi il suo sedile alla Ferrari, visto che al momento mi sembra la vettura più avanti nello sviluppo. Per questo sarebbe la mia prima scelta”.

    RED BULL RACING. Chi invece ha già deciso che non tradirà mai la sua squadra è l’australiano Mark Webber, compagno di squadra di Vettel e protagonista nella lotta all’iride fino alla fine della passata stagione. Webber di anni ne ha undici in più di Vettel, e bazzica nel Circus da ben nove stagioni, ma il 2010 è stato l’unico anno in cui si è distinto nella battaglia per il titolo. Per questo il trentaquattrenne natio della terra dei canguri non ha intenzione di abbandonare la sua gallina dalle uova d’oro, ma ha anzi dichiarato di recente di voler concludere la sua carriera proprio al volante della Red Bull, seppur tra qualche anno.

    MARK WEBBER. “Spero che nel mio futuro ci sia solo la Red Bull”, ha fatto sapere Webber a F1 Racing. “Voglio continuare a correre nelle prime file – come vorrebbe ogni pilota del resto. Guidare per la Red Bull è gratificante e divertente allo stesso tempo. È normale che ogni tanto si abbiano i nervi poco saldi, ma chi sulla pit lane potrebbe dire di essere sempre tranquillo? Del resto è questo che ti porta ad essere un concorrente ed è ciò che ti fa divertire”. E nonostante alcuni dissapori in passato con il team austriaco, “colpevole”, secondo Webber, di favorire e coccolare maggiormente il giovane Vettel, il pilota australiano si è detto molto contento della sua attuale posizione. Ma se l’alternativa fosse la Ferrari? “Guidare per quelle rosse è sempre stata un’attrazione molto romantica…”. Ecco, c’è cascato anche lui.