F1, Vettel e Webber: la guerra è scoppiata!

Formula 1: Mark Webber chiede scusa per il comportamento tenuto con la squadra e con Sebastian Vettel nello scorso GP

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    F1, Vettel e Webber 2010

    Webber contro Vettel. E’ questa la rivalità vera della stagione 2010 di Formula 1! Gli altri? sono tutte femminucce. Benché il pilota australiano provi a buttare vagamente acqua sul fuoco delle polemiche, la certezza che regna nel paddock è che sia stata valicata quell sottile linea di confine capace di trasformare una convivenza complicata in una vera e propria guerra aperta. Siamo all’incirca sui livelli del duello Alonso-Hamilton del 2007. Se continuano di questo passo, pur essendo meno titolati, ricorderanno le gesta di Alain Prost ed Ayrton Senna.

    MARK WEBBER. Ha stampato una polemica fuor di misura per quell’ala anteriore tolta dalla sua macchina e montata sulla RB6 di Vettel. Poi si è scoperto no solo che quell’ala lui l’aveva scartata in prova ma che che anche la sua monoposto aveva degli aggiornamenti non presenti su quella del compagno-rivale! Come se non bastasse questa figuraccia, è arrivata pure la tirata d’orecchia del boss supremo Red Bull Dietrich Mateschitz. Mark Webber è stato obbligato a diffondere pubbliche scuse:“Avrei preferito non aver detto le parole che mi sono uscite, ma ormai l’ho fatto ed è inutile piangere sul latte versato. Non voglio favoritismi, ma solo un trattamento equo e probabilmente sabato, con ancora l’adrenalina in corpo, mi sono scaldato e ho parlato a sproposito. A mente fredda ho capito che hanno dato l’ala a Sebastian perché aveva più punti di me in classifica”. Webber ha confermato che l’anno prossimo sarà ancora in Red Bull. Anche per questo ha intrapreso la strada del bravo ragazzo. “Non c’è bisogno di farsi dei nemici in F1 e tutti lo sanno benissimo che la prima regola del mondo dei motori, per un pilota, è quella di evitare di avere scontri col proprio compagno di squadra”, ha concluso non convincendo proprio nessuno. Ma almeno c’ha provato.

    SEBASTIAN VETTEL. Sebbene abbia indossato i panni del bravo scolaretto, Webber resta la solita peste. Lo sa bene Sebastian Vettel che, lungi dall’essere un santo, libero dalle pressioni che hanno attanagliato l’australiano può parlare con maggior schiettezza:“C’è una certa distanza tra noi adesso. La priorità rimane il team ma i piloti di solito vedono le cose in maniera ostinata, ed è questo il caso. Lavoriamo insieme dove possiamo per far progredire la squadra e sviluppare la vettura ma ognuno è concentrato su se stesso per trarne il massimo vantaggio”. Dicevamo: la guerra è scoppiata. “Nei prossimi mesi se saremo ancora in lotta per la parte alta della classifica, i rapporti potrebbero diventare più tesi fra di noi”, ha rincarato Vettel.