F1, Vettel in McLaren? Giochetto alla Moggi

Formula 1: la McLaren fa sapere di essere interessata a SEbastian Vettel per la stagione 2012

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    McLaren vuole Vettel-Hamilton nel 2012

    Sebastian Vettel in McLaren dalla stagione 2012 di F1? Questa non è un’indiscrezione ma una vera e propria dichiarazione d’intenti che non farà piacere a Jenson Button dato che è uscita dalla bocca del team principal di Woking. Whitmarsh ha ammesso grande ammirazione per il pilota tedesco e non ha nascosto la volontà di volerlo portare nella sua squadra per affiancarlo a Lewis Hamilton. C’è di più, il boss inglese ha detto che il biondino della Red Bull è già da tre anni nel mirino della McLaren e che, fino ad ora, gli è sempre sfuggito. Questa uscita ci ricorda molto lo stile di Lucianone Moggi

    MCLAREN F1. A fine 2007 c’era da scegliere il sostituto di Fernando Alonso. La McLaren prese una decisione: il giovane e già veloce Sebastian Vettel. Allora la Red Bull era già proprietaria del cartellino del pilota e bloccò ogni trattativa per cui i vertici della scuderia dovettero virare su Heikki Kovalainen. In vista della prossima scadenza di contratto, datata 2012, però, Martin Whitmarsh ci riprova:“Sebastian è una delle promesse più talentuose del circus e la McLaren vuole averlo – ha detto – Se continuerà a migliorare, alla fine del suo contratto cercheremo di firmare con lui”. Quando si dice ammirazione senza limiti, Whitmarsh ammette gli errori di Vettel:“Sotto la pressione di quest’anno Sebastian sta facendo semplicemente troppi errori. Anche la sua collisione con Mark Webber in Turchia, per me al 95% è colpa sua”. Non per questo, evidentemente, a differenza di altri, lo ritiene una promessa non mantenuta e sta rivedendo la propria opinione.

    SEBASTIAN VETTEL. Se ho imparato una lezione da Luciano Moggi, sì proprio lui, è che questo genere di dichiarazioni hanno una spiegazione che va al di là delle apparenze. Il grande manovratore del calcio italiano s’è lasciato scappare qualche trucco del mestiere. Involontariamente Martin Whitmarsh sta usando proprio la tattica dell’ex manager juventino. La sostanza del giochetto è quella di mettere ulteriore pressione sull’avversario facendogli credere che ci siano delle trattative più o meno imminenti per ingaggiarlo. Vettel ha già combinato dei bei pasticci ed ora si appresta a giocarsi il titolo iridato nel ruolo di inseguitore del compagno di squadra Mark Webber e del pilota McLaren Lewis Hamilton. Non sappiamo quanto effetto avranno queste dichiarazioni su di lui. Sicuramente saranno una piccola/grande distrazione in più nel momento più delicato della stagione. Il momento in cui vi è persino la possibilità che venga chiamato malvolentieri dal proprio team a fare da gregario a Webber. Quello stesso Webber che, secondo lui, ha qualche rotella fuori posto e con il quale è costretto a far finta di andare d’accordo. Che tutto ciò vada a vantaggio di Hamilton? Certo! Sennò che senso avrebbe avuto la “Moggiata” di Whitmarsh?

    Foto: AP/LaPresse