F1, Vettel ricorda Schumacher ai Bambi Awards 2014

Il discorso di Sebastian Vettel ai Bambi Award 2014, con la consegna del Cerbiatto d'oro a Michael Schumacher, premio ritirato da Sabine Kehm

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    E’ un Vettel in una veste inconsueta, quello che al Bambi Award 2014 - il più importante premio in Germania assegnato dai media – sale sul palco e tributa un ricordo a Michael Schumacher, proprio nel ventennale dalla conquista del primo titolo iridato, quello finito con il ritiro di Adelaide 1994, dopo il contatto con Damon Hill.

    Un premio probabilmente tardivo, quello riconosciuto al sette volte campione del mondo, ritirato per l’occasione dalla portavoce Sabine Kehm. «Caro Michael, esattamente 20 anni fa oggi, vincevi il tuo primo titolo di Formula 1. Con quella vittoria non solo hai iniziato una carriera straordinaria, ma hai realmente fatto esplodere la Formula 1 in Germania». Inizia così il ricordo di Vettel.

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    «In aggiunta, i bambini correvano a iscriversi sulle piste di kart grazie a te, per emularti, sperando di diventare un giorno campioni del mondo o correre in Formula 1. Ero uno di quei bambini e ancora ricordo i giorni al kartodromo di Kerpen. Con te che passavi il tempo a firmare autografi e stringere la mano a ognuno di noi con il trofeo».

    Più volte Vettel ha, in passato, sottolineato come il Kaiser di Kerpen sia stato d’ispirazione e al Bambi Award ha aggiunto: «Da bambino ti guardavo, letteralmente, perché la mia camera era piena dei tuoi poster. A posteriori, un po’ è imbarazzante dover ammettere che dovevi condividere i muri della mia stanza con vicini come Britney Spears in minigonna. Successivamente ti ho incontrato di persona e conosciuto come amico. Quest’amicizia è ciò che stasera mi rende così felice e fiero, ma allo stesso tempo un po’ triste. Avrei voluto così tanto consegnarti questo riconoscimento stasera, di persona. Caro Michael, hai ottenuto tanto da sportivo, ma soprattutto sei un grande uomo. Ti facciamo tutti i complimenti».

    Dopo il ricordo, ha consegnato il Cervo d’oro a Sabine Khem, la quale ha aggiunto: «Grazie a tutti, ovviamente quel che posso dire è solo un grande, grande, grazie da parte di tutta la sua famiglia. Sono particolarmente felici che sia stato riconosciuto questo premio, non solo per i risultati sportivi, ma anche perché svela il lato umano di Michael. In tutto il mondo, negli anni, la gente è rimasta colpita dai modi di Michael, è questa la visione dell’uomo Michael Schumacher. Ha sempre lottato, inseguendo fermamente ogni obiettivo, ovviamente, speriamo che questa perseveranza e spirito da lottatore lo aiutino anche adesso. Prima di lasciare la parola a Ross (Brawn; ndr), vorrei dire una cosa che mi ha chiesto Corinna: Vorrei ringraziarvi tutti per la vicinanza a Michael e all’intera famiglia».

    Purtroppo, non si hanno nuove notizie attendibili sulle condizioni di Michael, che si trova nella sua residenza di Losanna e continua a essere assistito da un’equipe medica specializzata, nel lungo percorso riabilitativo.