F1, Vettel: staff Red Bull fattore chiave per il rinnovo del contratto

Sebastian Vettel ha confessato di aver prolungato il proprio contratto con la Red Bull anche grazie alla presenza di determinate persone all'interno del team: primo fra tutti Adrian Newey

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    vettel newey

    Come assicurarsi un campione del mondo per le stagioni future? Scegliendo le persone giuste. O meglio, quelle che soddisfano le “esigenze” dell’iridato 2010 Sebastian Vettel. Il giovanissimo pilota del team austriaco, ha recentemente confessato che la sua decisione di estendere il contratto con la Red Bull è stata infatti determinata dalla conferma di altre persone all’interno del team, primo fra tutti, colui che ha costruito il missile che ha permesso al biondino di Heppenheim di conquistare la vetta: Adrian Newey.

    RED BULL RACING. Se Sebastian Vettel è ancora alla Red Bull dobbiamo ringraziare Adrian Newey. In una recente intervista al settimanale Autosprint, il campione del mondo in carica ha infatti dichiarato che la presenza di determinate persone all’interno del team austriaco si è rivelata vitale nel momento di decidere se prolungare o meno il proprio contratto con la squadra di Milton Keynes. Alla vigilia della stagione 2011, il giovane iridato aveva annunciato di aver firmato con la Red Bull fino al 2014, nonostante i soliti rumors che vorrebbero il pilota tedesco tentato dalla Rossa di Maranello. Assieme a Vettel, il team campione del mondo in carica aveva inoltre annunciato il rinnovo di una cinquantina di contratti all’interno dell’azienda. E proprio la conferma di determinate figure dello staff avrebbero convinto il driver iridato a non abbandonare la nave.

    SEBASTIAN VETTEL. “Si è vero, la presenza di alcune persone all’interno del team è stata determinante”, ha confessato Vettel ad Autosprint, “ma non si tratta solo di Adrian, anche se lui è una delle persone più importanti qui. È difficile pianificare il futuro, perché non sai mai cosa può accadere, ma so che volevo prolungare il mio contratto in una squadra come questa”. Finché ci saranno Newey e altre figure chiave, alla Red Bull non dovranno dunque preoccuparsi di veder partire il proprio beniamino alla volta di MaranelloLa Ferrari? Se ne parlo spesso è solo perché me lo chiedono spesso”, ha proseguito Vettel. “Ci sono due motivi: primo, la Ferrari rappresenta qualcosa di speciale, come ho già detto diverse volte; secondo, ogni volta devo rispondere a chi mi fa domande in proposito: è una situazione che si alimenta da sé. Per me la Ferrari è una leggenda: un giorno potrebbe essere un onore far parte della lista dei suoi piloti. Ma questo non significa che voglia andarmene adesso. Sono felice dove sono ed è per questo che ho firmato per un altro paio d’anni”.