F1, Villeneuve-Durango: il mistero del ritorno

formula 1: Jacques Villeneuve sta lavorando ad un proprio team di Formula 1 per entrare nel Circus come tredicesima squadra a partire dalla stagione 2011

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    Parliamoci chiaro: Jacques Villeneuve ha già dato quello che poteva alla Formula 1. Si potrà guardare la sua carriera nel complesso e ci si divertirà a discutere se sia un pilota sottovalutato o sopravvalutato ma credo si possa essere concordi nell’osservare che il 39enne canadese ha già dato. Tutto. Il campione del mondo 1997 ha dimostrato nelle sue ultime apparizioni di non avere più quel guizzo che appartiene ai grandi campioni e che sa entusiasmare le folle. Nonostante ciò, vuole tornare in F1 convinto di poter ancora dire la sua. E per farlo è disposto a comprarsi un team. Il tredicesimo.

    VILLENEUVE RACING. Si chiamerà Villeneuve Racing il tredicesimo team di Formula 1? Le selezioni sono aperte ed il campione del mondo 1997, tramontata indegnamente l’avventura US F1 e morta sul nascere l’ipotesi Stefan GP, spera di rientrare nel Circus facendosi tutto da solo. O quasi. Per avere qualche speranza di successo in una competizione che lo vede sfidare l’americana Cypher Group e la spagnola Epsilon Euskadi, il canadese si è associato con l’italiana Durango. “Non ho mai fatto segreto che sto lavorando sodo su un progetto F1 - ha ammesso alla BBC – Ma non ho discusso i dettagli o i miei piani e non lo farò ora. Non ho intenzione di commentare”, ha poi seccamente chiuso l’argomento facendo sì che crescessero voci e indiscrezioni senza controllo.

    VILLENEUVE-DURANGO. Per nostra fortuna, a mettere chiarezza attorno alla vicenda c’ha pensato il proprietario della Durango. Ivone Pinton, intervistato da 422race ha confermato la partnership:“Mi auguro che insieme riusciremo a trovare la quadratura del cerchio. Per la Durango, lavorare con lui è un onore e un privilegio: stiamo parlando del figlio di un mito e di un ex campione del mondo. Anche se io lo conosco da quando aveva 16 anni. E ho sempre sostenuto che, quando è a posto, è un gran pilota, che ha vinto dappertutto.” Secondo Pinton la squadra che nascerà da questa collaborazione continuerà ad avere un’anima italiana ma a Villeneuve non sarà lasciato solo il compito di guidare la vettura in pista:“Oltre ad essere pilota, sono convinto che contribuirà fattivamente alla società. Penso proprio che si stia preparando un lavoro per quando appenderà il casco al chiodo”, ha concluso.

    GP USA F1. Quando si parla di Nordamericani in F1 si ha sempre l’impressione che il dietrofront sia imminente. Abbiamo visto vari piloti aprire e chiudere brevi parentesi (cito Michael Andretti, Scott Speed e lo stesso Villeneuve). Lo stesso dicasi per i team (vedi caso USF1) e per i circuiti (Indianapolis su tutti). Per queste ragioni prendiamo sul serio Jean Todt quando non mette certezze sopra al prossimo Gran Premio degli USA, in programma in Texas dal 2013. Ecclestone, invece, lo ha dato per sicuro non più di un mese fa.