F1, Volkswagen indecisa: Porsche o Audi?

Formula 1: la Porsche è molto vicina al ritorno nella stagione 2013 inq ualità di motorista

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    Formula 1 in gran fermento. La Toro Rosso è in vendita, la Sauber è vicina all’accordo con Telmex. Ora dalla Germania riparte l’offensiva Volkswagen. Dal Salone di Parigi arriva la conferma che il colosso dell’auto che detiene anche i marchi Audi e Porsche sta seriamente valutando un ingresso nella massima categoria motoristica. In pole position ci sarebbe proprio la Porsche. Un nome destinato a stimolare non poco la fantasia degli appassionati. La data giusta, però, non è, verosimilmente parlando, prima del 2013.

    VOLKSWAGEN F1. Abbiamo già parlato nei mesi scorsi dell’interesse del gruppo Volkswagen per la Formula 1. L’idea è quella di entrare quantomeno come motorista per poi valutare meglio la situazione e decidere, eventualmente, di copiare l’esperienza dei connazionali BMW o, preferibilmente, Mercedes. Dal Salone dell’Auto di Parigi arrivano delle novità. Il gruppo tedesco sta valutando quale marchio scegliere tra Audi e Porsche per entrare nella fantastica avventura della F1. Con il primo nome legato a doppio filo al mondo delle ruote coperte, il secondo potrebbe essere quello giusto per fascino e storia. Il nocciolo della questione ruota attorno alle nuove regole sui motori che entreranno in vigore dal 2013 e che imporranno ai team di badare molto al risparmio di carburante ed al travaso di tecnologia sulle auto di serie. Aspetti che allettano non poco l’intero gruppo Volkswagen.

    PORSCHE F1. Matthias Mueller, capo esecutivo Porsche ha reso noto che una tra Audi e Porsche stessa lascerà la Le Mans Series:“A noi non piace che entrambe (Audi e Porsche) corrano nella LMP1; non è molto divertente. Così abbiamo discusso, e abbiamo deciso di dare più senso a un solo marchio per l’LMP1, e l’altro marchio indirizzarlo verso la F1″. Più chiaro di così. Ricordiamo che la Porsche vanta un passato in Formula 1 tra il 1957 e il 1962 come team ufficiale. L’avventura terminò ben presto per questioni economiche. Riprese, però, con ottimi risultati nel periodo 1983-1987 quando nel ruolo di motorista McLaren ottenne due titoli mondiali. Andò diversamente l’ultima apparizione del 1991 sempre come fornitore di motori per la Footwork. Decisamente fallimentare.