F1: Webber difende il suo silenzio

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    webber 2010

    Continua il teatrino tra Mark Webber e la Red Bull, con il pilota australiano determinato a difendere la propria decisone di tenere all’oscuro il team sulla frattura alla spalla destra. Webber era rimasto coinvolto in un incidente con la sua mountain bike alla vigilia del weekend di gara del Giappone, ma la notizia è trapelata solamente a fine stagione e, a quanto pare, a Milton Keynes nessuno era a conoscenza dell’accaduto. Chris Horner non ha nascosto il proprio disappunto per essere stato tenuto all’oscuro dei fatti, ma Webber insiste nel dire che non c’era motivo di informare la squadra.

    F1 2010. Mark Webber difende la scelta di aver tenuto all’oscuro la Red Bull relativamente alla sua frattura alla spalla. Il pilota australiano insiste sul fatto che l’incidente non ha influito in alcun modo sulla propria performance dal gran premio del Giappone in avanti. Webber non ha vinto il titolo iridato e, effettivamente, rispetto all’exploit iniziale, da Suzuka in poi il pilota australiano è scivolato dalla vetta della classifica fino alla terza posizione. Eppure, il pilota del beverone assicura che la frattura non ha in alcun modo inciso sulla propria forma. Horner ha recentemente espresso il proprio disappunto per non essere stato informato dei fatti al momento opportuno, ma Webber assicura: in caso di un reale problema avrebbe avvertito la squadra.

    MARK WEBBER. “Ero molto sicuro del fatto che la lesione non avrebbe compromesso la mia forma fisica, per questo non mi è sembrato il caso di informare nessuno”, ha spiegato Webber dalle pagine del suo sito personale. “Non ce n’era alcun bisogno. La spalla non mi creava problemi ma, se fosse stato diversamente, allora l’avrei detto subito. Se non avessi potuto guidare la monoposto al limite e in tutta sicurezza, non avrei avuto alcun timore a parlare”. E il pilota della Red Bull ha smorzato i toni anche per quanto riguarda le iniezioni di antidolorifico alle quali si è sottoposto alla vigilia del gran premio di Suzuka. “Era la prima volta che facevo più di cinquanta giri in gara insieme alle qualifiche al mattino, per questo ho pensato che fosse la precauzione medica migliore quel giorno”. Webber ha inoltre smentito le voci relative a un intervento dopo la gara conclusiva di Abu Dhabi, motivo per cui, secondo i rumors, l’australiano avrebbe mancato i test con la Pirelli. “Non riesco a immaginarmi da dove nasca questa storia. Semplicemente non era mai stato previsto che prendessi parte ai test”.