F1, Webber shock: spalla rotta a 4 GP dalla fine è costata il mondiale

Formula 1: rivelazione shock di Mark Webber che dichiara di aver perso il mondiale 2010 a causa di una spalla rotta a 4 gp dalla fine del mondiale

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    mark webber f1 2010 frattura alla spalla

    Rivelazione shock da parte di Mark Webber! Il pilota Red Bull racconta in un libro di memorie che è stato vittima di un incidente in bicicletta a 4 Gran Premi dalla fine nel quale ha accusato una frattura alla spalla che ha poi condizionato il finale di stagione. In quel momento era ancora leader del mondiale. La notizia ha dell’incredibile soprattutto se si ricorda cosa gli è successo nel 2009 quando un altro incidente gli è costato la frattura alla gamba ed un inizio di annata con handicap. Adesso per l’australiano sono due su due le stagioni rovinate dalla sua grande passione! Che tordo…

    MARK WEBBER. Premesso che questa storia della caduta andrebbe verificata meglio, riportiamo quanto affermato dal pilota australiano nel suo libro di memorie “Up Front: a season to remember”. Mark Webber racconta che stava correndo con un amico alla vigilia del weekend del GP del Giapponequando “è caduto di fronte a me e non ho potuto fare nulla per evitarlo – si legge – Suzuka è un tracciato molto ostico per il fisico, e la giornata di stop forzato del sabato mi ha permesso di riposare ancora un po’. Le infiltrazioni pre-gara mi hanno poi aiutato ad affrontare il GP”. L’infortunio non era grave da impedire la guida ma difficile da curare al 100% se non con un’operazione chirurgica che, si sospetta, sia stata eseguita subito dopo il GP di Abu Dhabi (da qui l’assenza di Webber ai test con le gomme Pirelli?).

    INCIDENTE WEBBER. La particolarità della vicenda, oltre a ricordare quanto accaduto nell’inverno di preparazione alla stagione 2009, è che da allora Webber era stato sempre molto cauto nell’inforcare le due ruote. Il lungagnone sapeva che non doveva rischiare nulla. Tant’è che, a danno fatto, ha deciso di non avvisare nessuno all’interno del team ad eccezione del suo fisioterapista di fiducia Roger Clearly e il medico FIA Gary Hartstein. Grazie alle infiltrazioni di quest’ultimo, Webber ha potuto prender parte alle gare di Giappone e Corea. L’episodio porta alla mente anche lo spettacolare incidente di Valencia. Lì il pilota accuso alcuni danni fisici ma per timore che venisse obbligato ad un GP di riposo non disse nulla a nessuno. Concludiamo facendo notare che il calo di prestazioni di Webber nel finale di stagione, quando non è mai riuscito ad eguagliare le prestazioni di Vettel, a questo punto, ha una spiegazione che va al di là delle qualità dei due piloti. Ammesso e non concesso, ovviamente, che il perdente eroe d’Australia non abbia voluto mettere più pepe del dovuto ad un episodio confezionato in modo perfetto per tenere alto l’onore e far vendere più copie di un libro che nella Terra dei Canguri è già diventato un’ottima idea regalo per questo Natale. Ci siamo intesi…