F1, Williams punta alla quotazione in borsa

Formula 1: la scuderia Williams punta alla quotazione in borsa per ritrovare stabilità finanziaria e provare a rinverdire gli antichi fasti

da , il

    williams formula 1 team borsa

    La Williams punta alla borsa. Lo storico team di Formula 1 che da anni ormai naviga lontano dagli antichi fasti causa drastico calo nelle entrate economiche, rassicura il Circus ed i propri tifosi affermando di non avere problemi di budget ma spiega che tra le soluzioni al vaglio per migliorare il proprio stato finanziario c’è la quotazione in borsa di parte delle proprie azioni. Da quando la F1 ha cambiato faccia, per primeggiare c’è bisogno di avere un grosso gruppo alle spalle o di inventarsi qualcosa di diverso. La McLaren, ad esempio, perso l’appoggio di Mercedes, sta puntando sulla produzione di auto di serie.

    WILLIAMS F1. L’assetto societario sarà lo stesso. Frank Williams resterà a capo affiancato dal socio di sempre Patrick Head. L’idea della quotazione in borsa della scuderia Williams non ha nulla a che fare con un cambio di nomi al vertice o con una imminente vendita. E’ un mondo per dare più stabilità all’azienda. Adam Parr, CEO del team, ha dato l’annuncio precisando che, nonostante la perdita di sponsor importanti come Philips, RBS ed AirAsia, l’ingaggio di Maldonando ha portato fondi importanti dal Venezuela, tali da rendere il 2011 un anno tranquillo. Per il futuro a lungo termine, c’è bisogno di inventarsi altro:“Credo sia necessario rivedere l’assetto finanziario allargando la proprietà – ha spiegato Frank WilliamsL’opzione più adatta per garantire un futuro sereno al team sia quella di entrare in borsa mantenendo un nucleo stabile di investitori a lungo termine. Da quando ho fondato la Williams il mio obiettivo è sempre stato quello di competere come costruttore indipendente e questa continua a essere la mia aspirazione”.

    STONEMAN MALATO DI CANCRO. La redazione di Derapate manda un grosso in bocca al lupo a Dean Stoneman. Al 20enne, giovane tester Williams nonché campione in carica della Formula 2, è stato diagnosticato un cancro ai testicoli. Il pilota ha dovuto sospendere tutte le attività agonistiche per curarsi. L’equipe medica che lo segue ha spiegato che, avendo scoperto la malattia in una fase iniziale, la guarigione è pressoché scontata. Ricordiamo che la stessa sorte è toccata anni fa al campione americano Lance Armstrong il quale, ripresosi perfettamente, è diventato uno degli ciclisti più forti di tutti i tempi. A Stoneman va l’augurio sincero di avere una sorte analoga.