Fausto Gresini analizza l’inizio di stagione del suo team

Fausto Gresini parla dell'avvio di stagione dei suoi piloti in Motogp

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    Honda Gresini

    Tra i team non ufficiali, quello di Fausto Gresini negli ultimi anni è stato sempre molto competitivo, spesso con risultati migliori di quelli delle moto ufficiali. Però in questo 2008 non è ancora riuscito ad avere dei buoni piazzamenti nonostante un miglioramento generale della Honda.

    Il team manager romagnolo analizza così l’inizio di stagione: “la stagione appena iniziata è molto, molto competitiva, tutti hanno fatto un passo in avanti non indifferente, e ciò spiega anche le difficoltà che sta incontrando chi l?anno scorso ha vinto tanti Gran Premi, il campione del mondo. Oggi la MotoGP è una categoria veramente molto dura, e ogni anno c?è un sorpresa nuova. Per quanto riguarda le moto, la Honda ha sicuramente fatto un passo avanti, ma va detto che tutti hanno fatto dei grandi progressi. Anche a livello di pneumatici è in atto una guerra incredibile, e in effetti in questa prima fase abbiamo un po? sofferto. L?anno scorso da questo punto di vista avevamo sicuramente un vantaggio, che però oggi si è annullato. Per questo motivo stiamo lavorando anche su questo fronte”.

    Per quanto riguarda i suoi due piloti, Fausto Gresini è ottimista nonstante le deluioni delle prime gare: “abbiamo un pilota giovane, De Angelis, che per un motivo o per l?altro, nonostante abbia fatto ottimi test invernali, ha avuto un inizio difficile; un po? per le cadute, un po? anche per le placche in gola e la febbre a 39 e mezzo, che lo hanno rallentato nell?ultimo Gran Premio. Per quanto riguarda Nakano, Shinya ha mostrato segni di ripresa rispetto ai risultati dell?anno scorso, ma c?è ancora da lavorare un po?: gli manca la cattiveria che serve in MotoGP per essere protagonista. Alex ce l?ha tutta, anzi alcune volte l?ha dimostrato anche troppo, e anche questo aspetto ci ha un po? penalizzati. Insomma, si tratta di un insieme di cose che messe insieme hanno contribuito alla mancanza di un buon risultato, e in questa fase siamo ovviamente un po? dispiaciuti. Sapevamo che sarebbe stato un inizio di anno un po? difficile, ma non ce lo aspettavamo così duro com?è effettivamente stato per una serie di circostanze che si sono venute a creare in questi primi tre GP”.

    Il problema del team Gresini è semplice: le Bridgestone non stanno dando le prestazioni che ci si aspettava e soprattutto i suoi due piloti non sono, per un motivo o per l’altro, in grado di primeggiare. Alex de Angelis è un giovane con un buon manico, ma gli manca ancora l’esperienza per stare con costanza tra i primi, e Shinya Nakano sa più di favore fatto alla Honda, che vuole un giapponese in pista, che una reale scelta del team italiano.

    Toni Elias e Marco Melandri nel 2007 erano un’altra cosa.