Felipe Massa ci crede: davvero

felipe massa parla del suo momento ed ammette che qualcosa è cambiato nella sua maggiore competitività

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    C’è una costanza tanto inedita quanto desiderata. Ci sono dei risultati che parlano chiaro e ci sono delle prestazioni, delle mosse, dei gesti che fanno credere che qualcosa sia scattato nella testa e nel piede di Felipe Massa. Il brasiliano è conscio di tutto questo ed ha una gran voglia di continuare ad essere il trascinatore nel 2008 di questa Ferrari a due facce.

    MOMENTO MAGICO. Che il momento sia speciale lo dimostra come la famiglia gli sia vicino. Presenza costante ma non ingombrante come quella nel box McLaren, papà e mamma lo hanno seguito anche nei test della scorsa settimana a Monza e gli hanno dato la giusta serenità. Facile volare alto. Alla Hamilton, per intendersi. Massa ha un altro stile e sa che tutto è ancora aperto. Perciò non perde occasione per far capire quanto i suoi piedi siano ben saldi a terra:“Il campionato entrerà adesso nel vivo. Io corro per la Ferrari e metto sempre il team al primo posto. Sono consapevole, però, che se ci saranno le condizioni sarà la scuderia a venirmi in aiuto”. Dice e non dice il brasiliano. Ma fa capire che, non appena a Maranello decidano di appiccicargli sulla tuta i gradi di prima guida, lui sarà pronto ad indossarli senza timori, né tentennamenti. Anzi, l’auspicio è che la svolta arrivi quanto prima.

    RAIKKONEN ANCORA DENTRO. Dare per battuto Raikkonen, però, potrebbe essere un errore drammatico. Il finlandese, come tutti i grandi campioni, ha 13 vite. E Massa lo conferma:“E’ impossibile fare previsioni su come andrò da qui alla fine perché Hamilton è davanti ed a Raikkonen bastano due o tre gare buone per rimettersi in corsa. Tanto vale, quindi, fare il mio e solo dopo guardarmi attorno”.

    HAMILTON OBIETTIVO PRIMARIO. Battere il compagno di squadra rappresenta per un pilota che porta il numero due sulla macchina già un grandissimo risultato. L’obiettivo reale ed unico a cui il ferrarista aspira, però, è quello di festeggiare il titolo mondiale ad Interlagos, davanti alla propria gente. Per farlo dovrà sperare che la Ferrari sia all’altezza della situazione tanto come prestazioni come come affidabilità. Altrimenti Hamilton sarà una lepre inavvicinabile:“Saremo vicini noi e le McLaren da qui alla fine. Durante i test abbiamo provato molte soluzioni alcune delle quali daranno i loro frutti sul lungo periodo per cui ci vorrà tempo per capire chi avrà lavorato meglio. Per Monza ci aspettiamo un miglioramento nell’affrontare i cordoli mentre per Singapore dovremmo avere un miglior sistema per mandare in temperatura le gomme. Sulle altre piste, invece, non dovremmo avere grossi problemi”.

    QUESTIONE DI TESTA. Sono in molti a credere che le doti velocistiche di Massa non siano mai state in discussione. La chiave del suo momento magico, quindi, sarebbe solo nella costanza di prestazioni. Questione di testa, insomma. Il brasiliano non ammette rivoluzioni ma al tempo stesso non nega che il suo impegno sia cambiato:“Io sono sempre lo stesso ma da qualche gara passo più tempo a Maranello a contatto con la squadra e questo conta. Mi sento più partecipe. Assisto a più riunioni e mi sento del tutto parte di questo progetto”. “Non nascondo – conclude Felipe – che ho sempre sognato di raggiungere il titolo e che questo impulso mi ha dato la spinta per realizzare tutti gli altri sogni che mi hanno portato a dove sono adesso”. Buona fortuna.