Felipe Massa, con lui avremmo vinto: gioià a metà per la Ferrari in Ungheria

Gioia a metà per la Ferrari nel Gran Premio di Ungheria

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    La Ferrari ha poca voglia di gioire per il miglior risultato della stagione 2009 e per l’aver raggiunto il terzo posto nel mondiale costruttori. Va così il Gran Premio d’Ungheria, dove la mente di tutti, è tutta per Felipe Massa.

    FERRARI. Rob Smedley:“Sono qui con il corpo ma non con la testa. Sono rimasto al muretto ma non ho proprio seguito la gara”. Per l’ingegnere della macchina numero 3, Felipe Massa non è solo un collega ma anche un amico. Un amico che crede ciecamente nelle doti del brasiliano. Tant’è che, in barba al politicamente corretto, si lascia scappare una frase emblematica:“Sono contento del secondo posto di Kimi. Ma se ci fosse stato Felipe, questa gara diventava nostra. La vittoria non ci scappava…”. Più cauto nei giudizi è il team principal Stefano Domenicali che dedica il bel risultato a Massa, prima di scappare nuovamente verso l’ospedale che dista una ventina di minuti dal circuito:“I nostri pensieri in questo momento sono tutti per lui e per la sua famiglia. Kimi ha fatto una grandissima gara e la squadra ha lavorato in maniera impeccabile, rimanendo concentrata nonostante quello che è accaduto ieri: abbiamo raccolto il massimo che potevamo ottenere”. Poi un ultimo annuncio, l’ennesimo:Felipe: ti vogliamo bene e siamo tutti con te”.

    KIMI RAIKKONEN. “Il risultato di oggi è molto importante per la squadra in un weekend così difficile per quello che è accaduto ieri a Felipe. Il secondo posto mi fa piacere ma non può soddisfarmi perché io corro sempre per vincere ” dichiara Kimi Raikkonen, ritrovatosi competitivo e grintoso in quel di Budapest. Il segreto del buon risultato non starebbe tanto in una nuova evoluzione della F60, quanto nelle caratteristiche della pista che, come a Montecarlo, permettono alla Ferrari di nascondere meglio le pecche di un progetto nato male e mai raddrizzato al 100%. “Sicuramente su questo tipo di tracciati siamo più vicini ai migliori di quanto non accada su altre piste e oggi lo siamo stati più di quanto onestamente ci attendessimo – prosegue il finlandese – Ho fatto una buona partenza, sapevamo che sarebbe stato cruciale guadagnare delle posizioni al via per avere delle chance di lottare per il podio. Dopo il primo pit-stop abbiamo iniziato ad avere delle noie allo scarico destro e così - ammette il campione del mondo 2007 giustificando un’ultima parte di gara sulla difensiva – in occasione della seconda sosta, la squadra mi ha chiesto di ripartire seguendo una procedura diversa dal solito: ho perso un po’ di tempo ma avevamo comunque un buon margine su Webber da poter gestire. La macchina oggi non era male ma non era abbastanza veloce per poter cercare di vincere.”

    Foto: media.ferrari.com