Felipe Massa e la Ferrari: ad Intelagos è tempo di saluti [VIDEO]

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    Riavvolgiamo per un momento il nastro a diversi giorni fa. Domenica 10 novembre: mentre a Valencia Marc Marquez si laurea campione del mondo della MotoGP, al Mugello sono in corso le finali mondiali della Ferrari. Data l’assenza di Alonso per i noti problemi alla schiena, la manifestazione si trasforma in un grande saluto a Felipe Massa. Le strade tra la Rossa e il brasiliano si separano, dopo ben 12 anni di contratto e 8 di guida in Formula 1.

    Dovevano scaricarlo prima?

    Felipe rimarrà, chissà fino a quando, il secondo pilota con più presenze in Ferrari, dietro ad un certo Schumacher. Un risultato che ha dell’incredibile, soprattutto contando il valore del brasiliano. Che uno tifi o no Massa, è fuori discussione che, da quella famigerata molla arrivatagli in testa nel 2009, non è più stato lo stesso. Dall’arrivo di Alonso il suo ruolo, da seconda guida, si è spesso trasformato in una sorta di comparsa, di elemento quasi misterioso, ma a Maranello ci è sempre rimasto. In tanti hanno criticato la scelta della Rossa di rinnovargli il contratto anche per il 2013, preferendolo ai vari Perez e Kobayashi, ma in Ferrari hanno scelto, di nuovo, così.

    L’addio e l’approdo in Williams

    Qualche giorno dopo è arrivata la news: Felipe Massa firma con la Williams. La storica scuderia di Groove gli concede addirittura un biennale, sperando che con il brasilano possano arrivare munifici sponsor. E’ subito amore tra la scuderia inglese ed il brasiliano, condita con le solite dichiarazione di rito “è sempre stato un sogno per me la Williams”. Ma ci sono ancora due gare in stagione da portare a termine, sperando nel migliore dei modi.

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    Austin simile ad una Caporetto

    Ma l’arrivo in Texas non è per nulla dei migliori per Felipe. Alonso, con grande fatica, tiene a galla la baracca, chiudendo in testa nelle prime libere e portando a casa il sesto posto in qualifica. Massa invece non è pervenuto. Si lamenta che non riesce a tenere in strada la vettura, che non ha grip, mentre in tanti volano. In gara è ancora più una disfatta, mentre la Mercedes allunga in classifica costruttori.

    La testa già al 2014

    Naturalmente in rete si sprecano i commenti sul brasiliano. Da chi dice che sono anni che ruba lo stipendio, a quelli che pensano che solo un raccomandato dall’alto può stare 8 anni in Ferrari. Certo, la classifica parla chiaro: 227 punti per Alonso, 106 per il brasiliano, meno della metà. E se vediamo quella degli anni scorsi i risultati sono i medesimi. Però pretendere un minimo di professionalità in più da Felipe è lecito: la Ferrari ha dato tanto al brasiliano, mentre Massa ha dato ben poco alla Rossa negli ultimi tempi. Interlagos è veramente l’ultima spiaggia, speriamo in uno scatto d’orgoglio.